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August 2015

Pedalata attorno al Canale

La giornata era perfetta, soleggiata e ventilata, l'ideale per scoprire i luoghi attorno al Canal du Midi entrandone nel cuore, sui sentieri e lungo le stradine poco frequentate. 
L'idea iniziale era di trovare un maneggio che organizzasse gite a cavallo, ma non abbiamo pensato che in quel caso avremmo dovuto cercare e prenotare in anticipo, quindi abbiamo optato per il piano B, la bicicletta.
Direzione Paraza, quindi, da Mellow Vélos, dove Phil ci ha fornito gli strumenti da inforcare per l'occasione e anche il percorso più interessante da farsi nel tempo che avevamo a disposizione.

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Una trentina di chilometri per lo più su fondo sterrato intervallato a stradine di campagna e qualche tratto asfaltato soprattutto al passaggio dei centri abitati.

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Un dislivello di circa 200 metri, concentrati soprattutto nel tratto iniziale quando si sale sulle colline tra Roubia e Olonzac, il resto del percorso piuttosto pianeggiante, con l'ultimo tratto tutto lungo lo stretto sentiero che costeggia il canale.

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Tra i vigneti, sui ponti, attraverso i villaggi, continuiamo a pedalare fino a fare una prima tappa al Lago di Jouarres.

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Il Lago di Jouarres in località La Guinguette du Lac ha un'ampia spiaggia sorvegliata circondata da un bel prato e ombrosi pini, con tutti i servizi, possibilità di fare sport acquatici e un ristorante.
Le sue acque sono balneabili e di ottima qualità, nonostante il fondo terroso le renda assai poco trasparenti.

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La pausa al sole è ristoratrice, ma la seconda tappa lo è ancor più: Homps e il suo porto ci regalano un piacevole break a base di sangria e assiettte de fromages.
Il suono qui è quello delle papere, dell'acqua e delle poche bici e chiatte che scorrono via lente.

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Si riparte per il rimanente tratto lungo il canale, gli ultimi 12 chilometri scivolano via assieme alla corrente.

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Alla fine la stima di Phil che potessimo fare i 30 km in un paio d'ore è stata decisamente ottimistica (e questo soprattutto grazie alle piacevoli soste) ma qui sotto si può avere un assaggio del percorso in più o meno 2 minuti:

 

 


Le Somail - Restaurant L'Ô à la bouche

Se state meditando di trascorrere una vacanza, o anche solo qualche giorno, sul Canal du Midi c'è una sosta obbligata che non dovete dimenticare di fare a Le Somail, nel Minervois.
Questo villaggio è nato come tappa notturna della Barque de poste e l'auberge che ospitava i corrieri è ancora oggi un alloggio per turisti.
Il suo ponte a un'arcata a dorso d'asino (Pont Riquet o Pont du Somail) fu costruito prima del 1683. 

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Nel villaggio si trova anche una libreria di libri antichi e un épicerie flottante, la péniche Tamata che propone generi alimentari con degustazione e vendita di prodotti regionali. 

Soprattutto qui c'è un ristorante in cui vale assolutamente la pena di fare tappa, 
L'Ô à la bouche. 
La prima sera ci siamo capitati un po' per caso ed era pure tardi. 
Il locale era tutto prenotato ma il personale è riuscito a trovarci ugualmente un tavolo all'interno, visto che per la bella terrazza sul canale (pur piena) quella sera per i nostri gusti faceva un po' freddo.

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L'ambiente è decisamente gradevole e curato, con la decorazione imperniata sui toni del rosso e concentrata su oggetti un po' vintage e un po' rustici, che danno un tocco curioso all'insieme.

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Ma la piacevolezza dell'ambiente è in realtà solo un plus rispetto a quello che è decisamente il punto forte del locale, la cucina.

Dopo aver gustato le ottime capesante su risotto nero in salsa di foie gras, parmigiano e pinoli, siamo infatti tornati il giorno successivo per deliziare le nostre papille con altri piatti altrettanto gustosi.

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Il menu a 22 € propone una scelta tra entrée, piatto principale e dessert decisamente varia e interessante come rapporto qualità/prezzo.
I dolci assaggiati nelle due differenti occasioni erano tutti squisiti e il café gourmand una vera leccornia.

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Molto interessante anche la cantina, con una carta dei vini assai ricca.

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L'accoglienza è stata perfetta, Thierry ci ha trattato come preziosi clienti affezionati offrendoci anche le bollicine assieme al nostro dessert.


Che dire, se non che mai nome fu più meritato per un ristorante e che è un vero peccato che si trovi così lontano da Nizza? 

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Sempre Bella (Mia) - Back to the Canal du Midi

Lo sapevo io l'anno scorso, quando, nel salutare Bella Mia, mi figuravo già un futuro ritorno a bordo.
È successo anche prima del previsto, esattamente un anno dopo: Bella Mia ci ha ospitato ancora una volta per farci godere di nuovo della tranquillità del fiume.

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Quest'anno con Jonathan, proprietario della barca e de La Soqueto, il B&B di cui essa è di fatto una dépendance, abbiamo avuto modo di fare anche una crociera lungo il Canale.

È domenica mattina e sulle rive e nei villaggi l'atmosfera è, se possibile, ancor più rilassata del solito; l'aria fresca e limpida rivela la magia delle cose, disegna il profilo dei Pirenei e trasporta il suono della natura ancor più lontano.

 

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La vita sul fiume ha un ritmo diverso, scorrere via con l'acqua o attendere il passaggio di qualcuno che si ferma hanno lo stesso sapore delle cose meritate.  

A Le Somail si è sospesi tra il ponte e le barges, che ospitano anche il negozio di alimentari e la Posta.

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È sorprendente quanto il tempo passi rapidamente mentre si scivola lenti sul canale: le due ore che ci portano fino ad Argens Minervois e ritorno scorrono troppo veloci, ma è ora di ormeggiare.
Bella Mia, come tutti gli esseri del fiume deve riposare un po'.

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Château en fête 2015 - Haut-de-Cagnes

Quella del Château en fête a Haut-de-Cagnes è una delle manifestazioni più belle tra le tante che animano l'estate qui sulla Costa Azzurra.
Nata come festival delle Arts de la rue in cui numerosi gruppi di artisti di strada si intrecciavano prima nelle strade e nelle piazze del bel borgo medievale per culminare nella rappresentazione clou -sempre spettacolare- che chiudeva la serata sulla piazza del castello, si vede quest'anno ridimensionata, quanto meno per quel che riguarda il numero delle esibizioni.
Sì perché la qualità dello spettacolo qui è sempre assicurata: l'originalità e la complessità delle performance messe in opera in questa serata lasciano sempre piacevolmente stupiti.

Quest'anno è stata la volta dei robot.

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Un'installazione con dj ha aperto la serata anticipando l'ingresso prima di Androlux, robot luminosi che hanno intrattenuto il pubblico fino alle 21.45, quando è iniziato RobotiK, uno spettacolo inedito rappresentante una competizione di danza tra due ballerini umani e tre robot che si muovevano sinuosamente a tempo di musica.
I contendenti si sono dati il cambio danzando di volta in volta sulle note di celebri canzoni, mentre la piazza del castello si animava di proiezioni luminose e giochi d'acqua.

Solo dei contributi video possono rendere un po' l'idea dell'insieme di musica, danza, luci e getti d'acqua che ha preso vita sulla piazza e sule pareti del Château Grimaldi.

La più emozionante per me è stata l'esibizione su How to save a life:



Mentre i robot hanno dato il meglio di sé in Music:



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Difficile decretare il vincitore. Di certo sul podio c'è anche il pubblico, che è tornato a casa con un bel bottino di emozioni negli occhi e nelle orecchie!

A chiudere la serata ci pensa ancora il DJ: fino a mezzanotte Delta Project trasforma l'antica piazza in un vero e proprio dancefloor.

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