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January 2015

Giardino Giapponese a Monaco

Una montagna, una cascata, una spiaggia, degli specchi d'acqua e un ruscello: il passante distratto mai potrebbe sospettare che tutto ciò si trovi a due passi dal Grimaldi Forum di Monaco.
Il Giardino Giapponese invece è proprio lì, col suo ingresso poco appariscente, ai piedi di palazzi con più di 30 piani e a fianco di trafficate strade su cui corrono auto lussuose.

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Eppure una volta varcato uno dei portali la sensazione è quella di trovarsi in un pacifico altrove. Saranno i principi zen con cui è stato realizzato, sarà il rumore insolito dell'acqua che scorre, i profumi della vegetazione, l'armonia tra pietra acqua e piante, ma tra i vialetti di questo giardino si ha subito un senso di pace. 

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Concepito dall'architetto paesaggista Yasuo Beppu, e inaugurato nel 1994, il giardino ha richiesto più di 17 mesi di preparazione, a causa delle caratteristiche del sito (sorge infatti al di sopra della copertura in cemento di un parcheggio sotterraneo) e del clima poco adatto alle specie vegetali tradizionalmente utilizzate in Giappone.

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Fu Ranieri III a commissionarlo; tutte le costruzioni presenti (casa del tè, portali, terrazza coperta) sono state assemblate in Giappone e poi ricostruite sul posto da operai Giapponesi. La vegetazione, proveniente da Italia, Spagna, Germania, Belgio e Francia, è stata coltivata in serre sotto le costanti cure di Beppu stesso. Vi sono specie originarie del Bacino Mediterraneo, dell'America del Sud, dell'Australia, dell'Africa e dell'Asia. 

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Il laghetto, che misura 1100 m² è abitato da numerose e grosse carpe Koi.

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Santuario della Santa Croce al Monte Calvario a Imperia

Alla piazza del Monte Calvario si arriva salendo per l'appunto una via crucis; si tratta di un percorso che offre scorci panoramici sul mare e sul Parasio (il centro storico di Porto Maurizio) davvero spettacolari.
Sembra proprio un presepe quello che si ha di fronte, con le costruzioni medievali color pastello arroccate sul promontorio di fronte al mare, soprattutto all'ora del tramonto, quando tutto si tinge di rosa o quando cala la sera e le luci si accendono tra le strette viuzze.
 
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Il Santuario della Santa Croce è una chiesa barocca inglobata tra due ali di un convento settecentesco. Costruita nel 1690, è sede della Confraternita della Santissima Trinità, nata per riscattare gli schiavi cristiani in mano ai Turchi. 
 
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L’interno è a pianta centrale ottagonale; lo spazio architettonico rispecchia il tipico gusto del barocco ligure, leggero e lineare. 

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Ospita anche il Museo delle Confraternite, che raccoglie opere d'arte, sculture, dipinti e oggetti liturgici tra cui cappe, vestiti, mazze processionali e argenti sacri oltre a una scultura in pietra di scuola provenzale di fine Trecento.

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Il museo è stato voluto e concepito per essere celebrazione e memoria della storia e della vita di tutte le confraternite liguri; ospita anche una raccolta di presepi artistici artigianali, una raccolta di santini della fine del XIX secolo e un'esposizione permanente delle vesti e dei paramenti più significativi delle varie confraternite locali. 

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Oltre la SS.ma Trinità erano infatti presenti a Porto Maurizio altre due Confraternite, quella dell’Annunziata e quella di Santa Caterina. Le tre Compagnie non convivevano pacificamente e nel 1595 vennero sciolte ed unite in un’unica Compagnia denominata “Unione dei Disciplinanti” con sede presso l’oratorio di San Pietro al Parasio. Nel 1690 il sacerdote Bartolomeo Bruno, capendo che urgeva una nuova società religiosa in grado 
di effettuare opere di misericordia, come quella purtroppo necessaria della liberazione degli schiavi cristiani caduti in mano barbaresca, ricostituì la Confraternita della Santissima Trinità, tutt'ora attiva e partecipe nella vita parrocchiale del luogo.
Queste espressioni di fede popolare sono in particolar modo legate alla Settimana Santa, e comprendono i canti ai sepolcri del Giovedì Santo, la “Calata dalla Croce” e la “Via Crucis” lungo la salita di Monte Calvario del Venerdì Santo.
Inoltre da oltre quindici anni è attivo un gruppo denominato “Nucleo Emergenza Protezione Civile Confraternita SS. Trinità” che si occupa di interventi di emergenza in caso di incendi o alluvioni.


Capodanno 2015

Poche sono le regole da seguire per cominciare bene un nuovo anno; la prima è circondarsi di cose e persone che ci piacciono tanto.
(ok, anche stavolta non mancava la materia prima)

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La seconda è cercare qualcosa di bello da vedere per riempirsi gli occhi del tipo di emozioni che vorremmo per noi durante l'anno che sta per cominciare. 
Direzione Cannes dunque, per assistere ai fuochi piromelodici di inizio anno.
La festa è nell'aria e sulla spiaggia l'attesa avviene tra lanci di lanterne cinesi e altrettanti desideri che volano via.

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3, 2, 1... allo scoccare della mezzanotte inizia lo spettacolo dei fuochi sincronizzati su base musicale con i quali Cannes saluta sempre il nuovo anno.

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Questa volta il tema erano le colonne sonore dei film di 007:

 

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Bello! e speriamo che la bellezza sia di buon auspicio.

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Buon anno!