Previous month:
May 2014
Next month:
July 2014

June 2014

30 giugno 2014, cosa resta di Play Radio?

Quasi nulla, apparentemente.
Sette anni dopo l'ultimo giorno di vita di Play Radio è davvero difficile reperire informazioni e dati su questa meteora radiofonica che ha trasmesso per circa 20 mesi, cercando di mettere in piedi un progetto a mio avviso veramente bello e innovativo, ma che purtroppo non ha potuto prendere il volo come avrebbe meritato.
Dopo essermi resa conto che in rete non si trovava ormai quasi più niente e che anche la mia memoria fatalmente cedeva il passo, mi sono decisa a cercare di fissare tutto il salvabile, innanzitutto redigendo l'articolo relativo della Wikipedia, che fino a qualche settimana fa si limitava ad uno striminzito paragrafo con un paio di date e una lista di nomi.
Pochissime le fonti reperibili: un comunicato stampa sull'apertura della radio, un paio di articoli on line sull'ampliamento delle frequenze e sulle sponsorizzazioni in ambito sportivo, e poi la wayback machine, quell'archivio digitale del world wide web, che conserva in parte anche le pagine dei siti che sono stati chiusi. In parte perché la macchina non può fissare tutti i contenuti, ma riporta solo alcuni dei salvataggi effettuati e quando si tratta di siti molto dinamici -com'era il caso di playradio.it- quello che si trova è davvero limitato. In ogni caso cercando bene fra le schermate che uscivano dai pochi link disponibili sono riuscita a recuperare la lista dei programmi (a mia memoria dovrebbe essere della fine del 2006, essendo presente Paso Doble, programma del mattino con Viscardi e Labranca, che sostituì il precedente Plug&Play e che fu sostituito poi da Il Buono, il Brutto e il Cattivo).

Palinsesto
 

L'articolo completo della Wikipedia lo trovate qui.
Lì ci sono tutte le informazioni relative al concept, ai protagonisti e alla storia di questa radio, alle frequenze e alle curiosità. Gran parte di quello che vi è riportato esce dalla mia memoria, anche se mi sono premurata di trascrivere solo quello che era supportato anche dalle fonti reperite ed ho lasciato immutati i pochi dati che già erano stati inseriti dall'anonimo redattore che mi ha preceduto a suo tempo in questa impresa.

Qui di seguito copio la sezione relativa ai programmi, la più complessa da ricostruire e anche quella che mi preme di più salvaguardare, dato che il ricco palinsesto era uno dei punti di forza di questa radio:

La programmazione settimanale (nella sua ultima e più duratura variante) iniziava alle sei del mattino con "Buongiorno Play" (Simona Volta) un'ora dedicata alla rassegna stampa e all'approfondimento delle notizie principali della giornata (con il contributo della redazione di AGR). Proseguiva poi con "Il Buono, Il Brutto, il Cattivo" (Luca Viscardi, Tommaso Labranca e Salvio Cianciabella - prima dell'arrivo di quest'ultimo il programma si chiamava "Paso Doble"), tre ore di intrattenimento ironico e intelligente in cui l'informazione si univa alla gag e alla caratterizzazione scherzosa. Alle 10 il collegamento era con Roma e "Play Watch" (Fabio Canino, Francesca Zanni), programma che gravitava attorno al mondo della televisione, commentandone le trasmissioni e i risultati di ascolto. Alle 12 si tornava a Milano con "Arrivano le femmine" (Ambra Angiolini, Marisa Passera), diventato in seguito "Duo di fatto" quando Stefano Gallarini prese il posto di Ambra al fianco de La Giada (lo pseudonimo allora utilizzato da Marisa Passera). Seguiva il programma dedicato allo sport, condotto da Massimo Caputi e Mauro De Marco ("Fair Play", dalle 14 alle 15, inizialmente condotto da Gene Gnocchi e Manuela Doriani, poi passata a "Polisportiva Play" il lunedì sera dalle 21 alle 23). Il pomeriggio fino alle 17 era dedicato a un programma prettamente musicale, "Play List", condotto da Marco Biondi e Petra Loreggian, redattore Giacomo Jaselli (Jack Jaselli, oggi noto musicista), che vedeva tra l'altro, oltre alla partecipazione di cantanti famosi, anche le performance dal vivo di giovani talenti. Dalle 17 alle 19 era la volta di "Citofonare Play" con Flavia Cercato e LaLaura, seguito dal programma "Play Life", in cui Emilio Levi con la sua consueta eleganza accompagnava l'aperitivo degli ascoltatori attraverso i suoi commenti ai fatti del giorno. Nella fascia pre-serale, che ha visto numerosi cambiamenti nel palinsesto, ricordiamo anche i programmi di Flavia Cercato assieme a La Giada ("Play People" dalle 18 alle 20) e quello di Simone Maggio ("Play Club" dalle 18 alle 21).

Alle 21 iniziava "Let the music play" creato e condotto da Giorgio Ginex, con una selezione raffinatissima di musica alternativa, new jazz e new soul. La seconda parte del programma continuava dalle 23 senza conduzione per arrivare infine alle repliche notturne di alcuni programmi della giornata precedente.

Nel week end il palinsesto si arricchiva dei due programmi mattutini di Stefano Gallarini ("BuongiornoPlay week end" dalle 7 alle 9) e di Monica Stefinlongo ("Play Week End" dalle 9 alle 12), seguiti dagli aggiornamenti di news ("Superclassifica News") e sportivi ("Sport Week end") di Gabriella Mancini con Manuela Doriani prima e in seguito Chicco Giuliani (ospite spesso Teo Teocoli, che interveniva con le gag dei suoi personaggi più noti). Il pomeriggio del week end era il regno di Simone Maggio, che terminava il suo programma "Boombox" prima delle classifiche delle 19, "Play Tunes" il sabato e "Play Charts", la domenica, condotte entrambe da Luca Viscardi, rispettivamente quella dei dischi più venduti (in Italia, negli Usa, in Uk e on line) e quelli più suonati dalla radio stessa.

Tra i programmi serali del week end "Play Digital" (la domenica dalle 21 alle 23) dedicato alle nuove tecnologie e condotto da Stefano Gallarini e Chicco Giuliani, spaziava dall'informatica ai videogiochi per scandagliarne tutte le novità e "Mazurka" (sabato dalle 20 alle 23) con Lorenzo Campagnari (da ricordare anche il programma mattutino che quest'ultimo conduceva in un primo tempo con Tommaso Labranca "Plug&Play"). La programmazione della tarda sera del week end era dedicata a una selezione molto originale di musica da club, rispettivamente "Let The Music Play Movie Selection" e "Let The Music Play Disco Selection" curate entrambe da Andrea Gelli.


Oltre a redigere l'articolo sulla Wikipedia ho voluto poi, in occasione di questo settimo anniversario della chiusura di Play Radio, caricare su youtube la sua ultima ora di trasmissione, quel Play Tunes che di solito prevedeva la messa in onda delle classifiche italiane e straniere e che quel sabato 30 giugno 2007 ha visto passare in rassegna le musiche che hanno segnato le tappe principali della radio assieme a chi, anche dietro le quinte, le ha dato un'anima.
Le immagini  che lo accompagnano furono catturate dallo schermo a suo tempo e altre (wall paper e playlist) erano presenti nella wayback machine:

 

La schermata che mi commuove di più, lo confesso, è quella classifica del 12 maggio 2006 che mi ha ricordato -se mai ce ne fosse stato bisogno- perché mi piaceva tanto quella radio.

Chart 12 maggio
La selezione musicale era senz'altro uno dei suoi punti di forza: mai banale, sempre attenta alla qualità e con un'identità sempre riconoscibile. 
Parlando della musica non si può non citare una volta di più il programma serale Let the music play di Giorgio Ginex con la sua scelta di musica alternativa estremamente originale e godibilissima. E' davvero un dramma non essere riuscita a conservarne nemmeno una registrazione, l'insieme di musica e conduzione ne faceva un gioiello irripetibile e mai più ritrovato in nessun altro palinsesto radiofonico.

Qui di seguito altri screen shot relativi alla descrizione dei programmi, tutti riesumati dal sito attraverso questa specie di macchina del tempo virtuale che è la wayback machine:

Il Buono, il Brutto e il Cattivo 

Bbc

Fair Play:

Fair play
Play Life:

Play life
Mazurka:

Mazurka
Buon Giorno Play week end:

Buongiorno play week end
Play Digital:

Play digital
Polisportiva Play:

Polisportiva play
Sport Week End:

Sport week end
Let the music play disco selection:

Ltmp disco selection
Playlist:

Play list

Citofonare Play:

Citofonare play

I programmi, per lo più condotti in coppia, si avvalevano tutti di un grande lavoro di preparazione, eseguito da una redazione specifica.

Di quello del mattino, Il Buono, il Brutto e il Cattivo, uno dei miei preferiti (redattore ne era Fabrizio Gaias), che trattava le notizie del giorno, alternando approfondimenti e interviste a momenti di satira e gag esilaranti, sono riuscita a recuperare qualche podcast; qui di seguito un paio di interventi dei conduttori, preceduti dagli inserti più divertenti, aggiunti sapientemente dal tecnico regista della trasmissione, Nico Carminati.

 

N809989640_185534_5613

Nico
I momenti topici seguivano il filo conduttore offerto dall'omonimia con il film di Sergio Leone: la siesta, il saloon e il duello, seguiti dall'esilarante "Studio anch'io" (in cui si fingeva un ipotetico concorso di notizie, tutte inutilmente assurde, che avrebbero meritato per questo di essere inserite nel telegiornale di Italia 1 Studio Aperto).
Come ricordato anche tra le curiosità nell'articolo delle Wikipedia, Viscardi, Labranca e Cianciabella, impersonando loro stessi, parteciparono con una serie di camei alla sit-com Andata e Ritorno in onda su Rai 2, eccoli:

 

Per finire impossibile non ricordare la voce ufficiale di Play Radio: Ivano Lenny, senza dubbio una delle più belle del panorama radiofonico e televisivo.  
Qui di seguito una mini-playlist di spot promozionali da lui registrati per Play Radio:

 

Ecco, alla fine, a ben cercare e a dispetto di tutte le previsioni, qualcosa di Play Radio resta.
Felice di averlo fissato qui, a futura memoria, oltre che nella mia.
E' il mio grazie a chi questa radio l'ha fatta.

 


21 giugno 2014 - Festa della musica ad Arco

Capitare ad Arco proprio nel giorno della festa della musica è già una bella cosa.
Questa cittadina, che è stata una delle pioniere nel fare propria in Italia questa usanza, fino a qualche anno fa prettamente francese, è infatti molto attenta ad allestire per le sue strade e le sue piazze uno spettacolo ogni anno sempre più suggestivo e coinvolgente.

Ma quest'anno lo era, se possibile, anche di più, visto che avevo mezza famiglia che prendeva parte attiva sulla scena. Due si trovavano sul posto, uno è arrivato direttamente da Nizza con l'urgenza di ballare (dopo la performance simile dell'anno scorso niente meno che sulla Croisette) la sua zumba sulla piazza principale del paese.
Qui qualche scatto e un mini video.

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
 

Quest'anno la danza era davvero il leit motiv della festa: zumba, danza moderna, balli di gruppo e latino-americani, mini ballerine e line dance; la musica del corpo in movimento l'ha fatta davvero da padrona.

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

Ventiquattro i punti di ritrovo dove si esibivano più di 800 musicisti: le piazze principali, i giardini, la via Segantini e il rione Stranfora, ma anche i quartieri più decentrati, si sono riempiti infatti di note multicolore. Spettacoli di ogni genere, spettatori curiosi e ballerini di ogni sorta hanno dato vita a questo evento, che festeggia una delle manifestazioni più alte dello spirito umano.

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
 

Peccato non essere potuti restare più a lungo e partire proprio quando le luci dei palchi cominciavano a illuminare la notte. La musica è come i sogni: nell'oscurità viaggia più libera.


Blog Party n° 8 (8!) - Cascina della Buona Speranza a Zanica

Un nome un programma. La speranza -dicono- è sempre l'ultima a morire e noi, ben lungi dal lasciar morire le buone abitudini, non smettiamo mai di sperare, cioè, volevo dire, "di concentrare tutte le nostre energie positive nella speranza che questo nostro mondo diventi un po' migliore". 
E come si incrementano le energie? Tout le monde le sait, everybody knows it, jeder weiß es, bcje eta snajut: mangiando!
Questa volta è stata la Cascina della Buona Speranza, a Zanica, nei pressi di Bergamo, ad ospitare l'ottavo (ottavo ottavo, Luca, che non si riesce a capire perché mai tu volessi aggiungere a tutti due anni in più, come se ce ne fosse bisogno mah...), dicevo l'ottavo "Blog Party" (che credo continuerà a chiamarsi così anche quando i blog non esisteranno più, o forse -meglio- sarà esso stesso l'ultima ragion d'essere di questo medesimo mio), appunto, l'OTTAVA edizione del nostro raduno annuale che ci vede percorrere centinaia di chilometri da varie località cis- e transalpine per il solo piacere di rivedersi, riabbracciarsi, constatare che i bimbi crescono e le zie invecchiano e sancire una volta di più che gli affetti sono più forti di qualunque distanza, che le emozioni condivise valgono di più e (che piaccia o meno) che è il passato a cementare il futuro.

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Per cominciare beccatevi questa bella  galleria di sorrisi: prendete e godetene tutti perché quel che verrà in seguito non sarà altrettanto gioioso (ma ci sarà comunque da ridere).

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

L'agriturismo è uno di quelli veri, con tutti gli animali, la fattoria didattica e soprattutto i cibi genuini. 
Al ricco menu proposto dalla casa si sono aggiunti poi i dolci preparati dal nostro pasticcere ufficiale Fabio e da Cristiana, la nostra factotum ufficiale (anche se questo termine è decisamente riduttivo per lei: "tutto" non è una definizione conclusiva nel suo caso, perché c'è sempre qualcosa in più da fare, e possibilmente meglio di come i più si aspetterebbero).
Ecco le delizie preparate da Fabio e dalla Cris:

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Ospite d'eccezione Andrea, qui alle prese con i suoi regalini speciali

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
(si vabbè, avevo detto Andrea)
Invece a tutti noi tocca il "Riciclone", giunto alla sua ennesima edizione (aspetto con ansia il momento in cui si comincerà a riciclare il riciclato); qui di seguito una saliente galleria di robacc... ehm... esempi di quanto l'umana natura possa essere kitsch e soprattutto di espressioni molto ma molto eloquenti:

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Non esiste ancora una giuria apposita, ma se ci fosse credo che non avrebbe dubbi su chi si meriti quest'anno il "Riciclone d'oro":

image from www.flickr.com
Grazie ancora a tutti gli amici che ogni anno sono presenti (fisicamente o col cuore), Grazie a Cristiana, a Fabio e a Luca, che continua a parlarci a microfono spento delle cose che si accendono qua e là nella vita.

image from www.flickr.com

 


Nice Cat's Café - Il progetto

Screen Shot 2014-06-04 at 15.51.30
Una delle poche certezze che mi sono fatta nella vita è che dove c'è un gatto non si può che stare bene.

Da un lato perché, laddove sia il gatto a scegliere dove stare, egli predilige senz'altro luoghi tranquilli (possibilmente soleggiati ma non troppo, al riparo dal traffico e dai rumori troppo molesti, ma dove ci siano anche umani a fare compagnia), con una spiccata preferenza per quelli dove ci sono cose buone da mangiare e ricoveri soffici sui quali dormicchiare; dall'altro perché, se il gatto viene adottato, la casa che lo accoglierà diventerà per la sola sua presenza più serena, più divertente e più accogliente.

Ecco, ora immaginatevi un locale i cui la consumazione di un pasto leggero, di uno spuntino, di un dolce intermezzo, avvenga con la compagnia di sei gatti che di fatto sono a casa loro, che ospitano quindi gli avventori facendosi coccolare o semplicemente assistendo che tutto proceda per il meglio, curiosando, ronfando e ispirando con la loro presenza tutti i pensieri positivi che un gatto sa generare. Fatto?
Questo locale potrebbe realmente esistere a breve a Nizza, se saremo in tanti ad aiutare Ann a realizzare il suo sogno!

Qui di seguito pubblico il comunicato stampa che Ann sta divulgando per cercare di ottenere i fondi necessari al suo progetto e di cui riassumo i punti essenziali.
Però se comprendete il francese vi raccomando di leggerlo tutto, ne vale la pena per capire nei dettagli come è nata questa idea e quanto sia nobile.


Ann ci racconta che i gatti saranno scelti attraverso associazioni animaliste tra quelli che hanno difficoltà ad essere adottati, ad esempio a causa dell'età, e che una delle ragioni d'essere del suo progetto è proprio quella di poter dare loro una seconda vita (o si dice ottava in questo caso?).
Il secondo obiettivo che l'ha mossa su questa strada è quello di donare la possibilità alle persone che amano gli animali, ma che per motivi di lavoro o scelte di vita non possono averne, di passare un bel momento in loro compagnia. Un dono per i gatti e un dono per gli umani, dunque.

E' stata l'apertura, qualche mese fa di un bar dello stesso tipo a Parigi a farle desiderare di ripertere la stessa esperienza anche a Nizza.

Il suo locale sarà specializzato in thé, caffé e pasticceria, con un'occhio di riguardo ai prodotti bio, ma a mezzogiorno e alla sera ci si potrà consumare anche leggeri pasti e spuntini a base di torte salate, quiches e piatti del giorno. 
Ann vorrebbe anche che fosse uno spazio da dedicare all'arte, ospitando sulle sue pareti esposizioni di artisti locali e organizzando letture di scrittori.

Tutto questo richiede dei fondi da aggiungere al suo apporto personale, per questo Ann sta cercando l'aiuto di tutti coloro (e spero siano tanti) che si innamoreranno come me del suo progetto. 

Qui sotto il link per aiutarla a realizzare il suo sogno facendo una donazione, che corrisponderà, a seconda dell'ammontare, a delle consumazioni o a dei privilegi dei quali si potrà godere una volta che il locale sarà aperto.
Si può donare da qualunque parte del mondo, sarà una bella occasione anche per chi non abita a Nizza per programmare una vacanza in questa splendida città e visitare questo locale tutto speciale!

http://www.kisskissbankbank.com/nice-cat-s-cafe-lancement-du-premier-cafe-des-chats-a-nice-cote-d-azur,

La pagina facebook dedicata al progetto invece la trovate qui:

https://www.facebook.com/NiceCatsCafe 

 

DOSSIER DE PRESSE

Le Nice Cat’s Café: le premier café des chats de la Côte d’Azur

Vous aimez les chats et vivre un moment insolite ? Vous voulez manger une pâtisserie, prendre un repas ou boire un thé de qualité dans un endroit relaxant, en harmonie avec la nature, et le bien-être ?

Bientôt, Ann Monnier pourra répondre à tous ces souhaits. Elle a le projet d’ouvrir cet automne à Nice un café pour le moins insolite avec six chats câlins et joueurs qui ne demanderont qu’à se laisser choyer: Nice Cat’s Café 

Une Grande première à Nice: Entrez dans un univers de tendresse !

Screen Shot 2014-06-04 at 15.50.04
«  Dans mon café, les chats feront partie de l’environnement des hommes. Les clients entreront dans l’univers des chats et non l’inverse. Les personnes pourront déguster leur café ou leur thé tout en observant et en caressant les animaux. J’aimerais qu’il y ait une vraie interaction entre les clients et les chats », souligne Ann Monnier. Plusieurs jouets seront à la disposition des clients pour pouvoir s’amuser avec les chats. Les six chats viendront d’une association.

Il s’agira de chats abandonnés qui pour certains sont difficilement adoptables, compte tenu de leur âge par exemple « Cela sera l’occasion de leur offrir un nouveau départ, voire une deuxième vie », s’enthousiasme Ann Monnier sur le but en même temps humanitaire de cette mission. Puis elle précise : « Ce sont tous des chats habitués à vivre à l’intérieur. C’est important pour qu’ils soient épanouis et heureux dans leur nouvel environnement ». De par son actuel métier de garde d’animaux à domicile, Ann Monnier est habituée à s’occuper des chats et à aiguiller les personnes sur le comportement à avoir. Les câlinous et les jeux avec les minets ne seront acceptés qu’à condition de ne pas réveiller l’animal.

L’origine de son idée

Au départ Ann Monnier avait plutôt un projet avec les maisons de retraite. « Beaucoup de résidents des maisons de retraite en quittant leur foyer ont souvent été séparé d’un animal de compagnie. Je voulais leur procurer l’opportunité de faire un transfert affectif avec un autre animal domestique qu’ils auraient vu chaque semaine ». Finalement elle a décidé d’étendre cette idée vers les personnes en général. « J’ai rencontré aussi pas mal de gens qui de par leur activité professionnelle ou leur vie n’avaient pas la possibilité d’avoir des animaux alors qu’ils en voulaient», témoigne-t-elle.

Il y a quelques mois, elle a vu un reportage sur Margaux Gandelon qui ouvrait un café des chats à Paris, le tout 1er en France.

Screen Shot 2014-06-04 at 15.50.53
Screen Shot 2014-06-04 at 15.51.10
Le concept l’a totalement séduite. « J’ai pris contact avec cette dame par email, pour lui exprimer mon engouement pour son aventure et je lui ai expliquée que je voulais partager son expérience avec elle pour faire la même chose à Nice », raconte Ann.  L’aventure du « Café des Chats made in Nice » pour Ann Monnier allait enfin commencer !

Une ambiance cocooning

Une des premières cases départ : l’emplacement, le salon se situera en plein cœur de Nice. En tant que vraie amoureuse des animaux, je souhaite aménager mon café dans un décor chaleureux et cocooning. J’aimerais que l’intérieur de mon salon ait du charme, voire bien plus, une âme, une identité !

« En passant la porte, je voudrais que les gens aient l’impression d’être invités chez des amis et se sentent dans une ambiance conviviale ». Le tout dans un immeuble ayant un cachet niçois, une personnalité !

Je veux que les gens  sentent par l’environnement du lieu, qu’ils sont à Nice et que cela ne peut se trouver nul part ailleurs. Parce que j’aime ma ville ».

Screen Shot 2014-06-04 at 15.51.30

J’ai choisi de baptiser mon café de ce nom-là, en jouant sur les mots. Nice peut signifier le « Café des Chats de Nice ». Or je souhaite vraiment donner une identité locale à son lieu. Outre le décor niçois, je compte même proposer des produits régionaux comme la tourte de blette ou des vins du terroir. Mais « Nice » de par sa tournure anglaise veut dire aussi « Adorable », ce qui conduirait au « Café des Chats Adorables ».

Je souhaite vraiment que mon café soit en même temps un endroit cosy, un cocon de tranquillité où se ressourcer, se relaxer, où les gens - l’espace de quelques minutes - se couperaient de leurs stress et se laisseraient séduire par les adorables chats, par leur ronron.

La ronron thérapie

Les chats sont de véritables thérapeutes au poil !

« Par leur ronron les chats nous apaisent et nous déstressent grâce à la vibration qu’ils émettent à notre corps ». Des scientifiques ont observé que les ronrons entraînent dans notre cerveau la production de sérotonine. Cette hormone, dite du bonheur, a pour effet d’induire un état de sérénité. Une  étude menée par le vétérinaire Jean-Yves Gauchet sur 250 personnes volontaires a prouvé que les fréquences dégagées par les ronrons des chats sont très bonnes. Il leur a proposé de tester les pouvoirs du ronronnement grâce à un CD "Détendez-vous avec Rouky". « Les résultats sont probants, les deux-cent cinquante cobayes ont ressenti du bien-être, de la sérénité et une plus grande facilité à s'endormir. D’un point de vue purement physique, ces sons (les ronrons)  sont des vibrations sonores étagées sur des basses fréquences de 25 à 50 hertz, les mêmes utilisées par les kinés, les orthopédistes et en médecine du sport pour réparer les os brisés, les muscles lésés, et accélérer leur cicatrisation. Ces basses fréquences sont aussi utilisées par les compositeurs de musiques de films afin de susciter des émotions », explique le praticien.

Screen Shot 2014-06-04 at 15.52.16

Presque mieux qu’un psychologue même s’il ne peut que nous écouter, le chat est capable en même temps de repérer notre détresse instinctivement, grâce aux phéromones que nous émettons. Eh oui, chaque émotion a sa propre odeur ! Bref  mieux qu’un antidépresseur ou une cure de sérénité en thalassothérapie.

Le Nice Cat’s Café  vous proposera un moment de partage avec les chats ! 

Le bien-être du chat

Le bien-être du chat sera évidemment au centre de toutes les attentions du Nice Cat’s Café. Les petits félins auront une pièce en dehors du public qui leurs sera réservée pour se reposer ou se restaurer. Cette salle leur sera accessible à tout moment. La rotation des chats dans le café se fera naturellement. Ils seront suivis de manière régulière par le même vétérinaire que l’association.

 « C’est un praticien qui les connaît bien, puisqu’il les a suivi depuis leur arrivée. Chaque chat qu’il y aura dans le café sera vacciné, stérilisé ou castré.

Les mesures d’hygiène au sein du  Nice Cat’s Café

De même qu’il y ait une pièce qui leur sera exclusivement réservée, il y en aura une autre qui leur sera exclusivement interdite : la cuisine ». La cuisine sera totalement fermée. Le café promet évidemment de respecter les mesures d’hygiènes traditionnelles des cafés classiques. Les litières des chats seront dans la pièce réservée aux petits félins qui est fermée au public, et n’est pas en contact avec la cuisine.

Le café des gourmets et des gourmands

Outre la présence des chats, ce café sera l’endroit idéal pour les adeptes de thés, de cafés et de pâtisseries. D’autant que ceux que je vous  proposerai seront particuliers. Le café sera plus spécialisé dans les thés. Je compte avoir une gamme de thés classiques comme le thé vert, le thé blanc, le thé noir mais aussi des thés plus originaux. J’aimerais faire découvrir des thés associés au commerce équitable, exclusivement bio pour certains. Mais aussi j’adapterai le choix des thés en fonction des saisons comme par exemple le thé de Noël avec des épices, etc. ». Il en sera de même pour le café, cela ira des plus classiques aux plus atypiques. Rien que d’y penser ou de les voir, beaucoup de personnes auront envie d’en boire : un bon café Moka au goût noble et sauvage, un café frappé, rafraîchissant et étonnant  à la manière d’Ann. « J’ai une recette exceptionnelle de café glacé à base de sirop d’orgeat. J’adore, il est vraiment délicieux »

Screen Shot 2014-06-04 at 15.53.07

Les bonnes odeurs de pâtisseries risquent aussi d’en faire saliver plus d’un et d’exciter les papilles gustatives. Une des incontournables qui sera certainement estampillées : le fondant au chocolat. J’adore tellement cette pâtisserie que je voudrais qu’elle soit à tous les rendez-vous. « Après, la plupart des pâtisseries changeront là aussi en fonction des saisons : petits gâteaux épicés de Noël, saveur fleurie du printemps, tartes aux fruits de l’été …»,

Des menus le midi et le soir

Je souhaite proposer une restauration légère le midi pour ceux qui travaillent et voudraient prendre leur pause déjeuner dans mon café : des quiches ou des tartes salées saisonnières, des tartines, et bien évidemment à chaque fois au moins une spécialité locale comme la tourte de blette. « Le soir, les gens ont plus de temps ». Je compte mettre en place un plat du jour de saison. Concernant les boissons, outre des eaux gazeuses et plates, soigneusement choisies, je désire servir le vin uniquement au verre en accord avec le plat. « J’aimerais avoir une cave sympathique avec un choix de vins différents. Je privilégierai en particulier les vins de région comme les vins de Bellet ou du Var. En servant au verre, cela donne la possibilité aux clients de déguster plusieurs vins »..

Recrutement :

Le personnel de cuisine sera recruté, par le biais du GRETA, afin de donner une chance à une personne en reconversion professionnelle.

Une place pour les artistes locaux

Tout en collant à l’atmosphère du lieu, je voudrais donner une place à la culture locale. Des expositions de tableaux d’artistes locaux composeront le décor du café. Les clients auront la possibilité d’acheter les œuvres. 

« J’aimerais beaucoup que mon café soit un lieu familial. J’accueillerai régulièrement des écrivains qui liront leurs textes pour les adultes et les enfants », raconte Ann Monnier.

Il régnera une ambiance sereine dans le café, ce qui n’empêchera pas de mettre lors de soirée à thème, en musique de fond des artistes ou groupes musicaux locaux.  «  Je souhaiterais que la musique soit zen et tranquille en accord avec le lieu comme du violon, du piano, de la flûte traversière, des chants avec des voix suaves ». En culture comme pour sa restauration, Ann Monnier désirerait participer au développement de la vie locale, en accueillant aussi des clubs et associations. 

 

Un appel aux dons participatifs

Ann Monnier a besoin de 30 000 € en complément de son apport pour lancer son projet du «  Nice Cat’s Café  ».

Il s’agit d’une importante somme d’argent qu’hélas elle ne possède pas. Une grande partie de cet argent sera reversé à la banque pour le fonds de commerce, et le reste servira à la fois au bien être des chats mais aussi pour la partie restauration du salon de thé. Pour cette raison, elle a fait appel au site de financement participatif :kisskissbankbank.com sur lequel vous pouvez retrouver son projet à l’adresse suivante : http://www.kisskissbankbank.com/nice-cat-s-cafe-lancement-du-premier-cafe-des-chats-a-nice-cote-d-azur, ainsi qu’auprès de mécènes intéressés par son projet. En échange de leur dons, Ann Monnier proposera des contreparties tendres et gourmandes telles que des boissons chaudes, des menus du jour, des soirées privées et plein d’autres surprises.

 Au Japon, d’où l’idée des bars à chats a pris  son origine et où les premiers cafés à chats ont fait leur apparition, une superstition prétend que les chats portent chance et apportent de la fortune. Espérons pour Ann Monnier que cette superstition devienne réalité !

Séduite par le projet, l’agence de communication Mylor basée à Nice,  l’accompagne dès maintenant dans le lancement de son projet et gère l’ensemble de sa campagne de communication, notamment sur les réseaux sociaux  où vous pouvez suivre le projet via la page Facebook https://www.facebook.com/NiceCatsCafe ainsi que de l’ensemble de la diffusion média.

 

Pour plus de renseignements :

Mme Ann Monnier :

06.60.120.714                                                             

nicecatscafe@outlook.fr

 

Mylor responsable du projet :

Mr  Jean-David Pautet

0663886219

jdpautet@mylor.fr