Previous month:
June 2012
Next month:
August 2012

July 2012

MédiEzevales

image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

Un pittoresco festival di rievocazione medievale quello giunto quest'anno alla terza edizione a Eze Village. 
Sabato e domenica scorsi dalle 16 a mezzanotte le vie della cittadina medievale arroccata sulla Moyenne Corniche tra il principato di Monaco e Cap Ferrat si sono animate di un colorato mercatino artigianale e di una serie di manifestazioni e spettacoli a tema.

image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
I pirati, questo il filo conduttore delle rievocazioni. I pirati, che nel medioevo infestavano le coste del sud della Francia e che gettano di nuovo l'ancora per due giorni a Eze, ma anziché depredare, portano un bottino di festa e musica.

image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
Molto bella l'atmosfera: il piazzale antistante la chiesa si è per due giorni trasformato offrendo agli ospiti un gustoso banchetto e variopinti spettacoli: giocolieri, incantatori di serpenti, mangiatori di fuoco e tanta musica.
Qui di seguito acuni stralci delle esibizioni musicali e della fantasia di recitazione, danza e fuochi cui abbiamo assistito sabato sera.

image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

 


Extra Large - Opere monumentali della collezione del Centre Pompidou a Monaco

_DSC7560
Dal 13 luglio al 9 settembre è in mostra al Grimaldi Forum una selezione di circa cinquanta  opere di grande formato provenienti dal Centre Pompidou. 

Scelte tra le più smisurate della collezione parigina le opere offrono al visitatore l'occasione di ammirare una serie di quadri, sculture e installazioni spettacolari sia in termini di dimensioni che per il rapporto che instaurano con lo spazio espositivo e con il visitatore stesso.

La monumentalità dell'arte, spesso considerata solo per le capacità tecniche che presuppone, offre in realtà una molteplicità di implicazioni nelle opere del XX secolo. A partire dalle Ninfee di Monet i pittori hanno giocato sull'effetto immersione, ossia sulla comunione fisica e mentale che si instaura quando lo spettatore si trova davanti ad opere di grande formato. L'esperienza vissuta davanti alle tele smisurate di Jean Dubuffet, Sam Francis, Matta, Joan Mirò, Joan Mitchell e Franck Stella si protrae nella scoperta dell'installazione di Giuseppe Penone. 

7584280258_06d0811b3d_z
7584281458_30bfa595c5_z
Mirò
Più ampie del campo di visione e più alte della statura umana queste opere oltrepassano l'uomo modificando radicalmente la sua percezione, al punto di produrre un'opera che non è più solo visiva, ma soprattutto un'esperienza. Fino ad arrivare, appunto, all'opera dell'artista italiano Giuseppe Penone che ha scelto con Respirare l'ombra di immergere il pubblico in un bagno sensoriale.

Qui l'opera non solo è talmente grande da contenere il visitatore, ma ne supera letteralmente i confini, facendo in modo che il profumo che ne costituisce l'essenza (si tratta infatti di un'intera stanza tappezzata da gabbie contenenti foglie di alloro in cui spiccano, su una delle pareti, dei polmoni dorati) facendosi spirito aereo che lo compenetra sotto forma di profumo.

Una seconda sezione è dedicata al sovradimensionamento di oggetti comuni.
Ingigantita, sproporzionata, distorta, la rappresentazione di esseri e oggetti assume una valenza meravigliosa e inquietante. Il passaggio dal piccolo al grande modifica profondamente l'aspetto del soggetto rappresentato. La scatola di sardine che si fa letto, nell'opera di Franck Scurti e la rielaborazione di oggetti giganti come il Rinoceronte di Xavier Veilhan o l'aereo del cinese Cai Guo-Qiang sono esempi di questa sovversione dei generi.

97462_1342702693_vue-de-l-exposition-extralarge-forummonacogrimaldi-c-jcvinaj-isopress
362994_une-femme-regarde-l-oeuvre-de-xavier-veilhan-le-rhinoceros-lors-de-l-exposition-extra-large-a-monaco-le-13-juillet-2012
220-EXTRA-LARGE-sceno-Cai-Guo-Qiang-Eva-Aeppli-©-JC-Vinaj-Isopress web
A partire dagli anni Sessanta l'opera d'arte comincia a confrontarsi con il luogo in cui è esposta, espandendosi sulle superfici delle pareti o raso terra. Per questo "Extra Large" è anche una serie di esperienze da vivere, come la grande lente concava rossa dell'indiano Anish Kapoor che restituisce un riflesso rimpicciolito e rovesciato dello spettatore e dell'ambiente che lo circonda o quella che deriva dal seguire i misteriosi fili neri che si diffondono per tutta l'esposizione fino ad invadere una delle sale ricoprendone il pavimento di un soffice tappeto oscuro: 4000 sono i km di filo utilizzato dal brasiliano Aldo Meireles per realizzare la scopa della strega ("La Bruja") che riesce a catturare il visitatore nella sua enorme trappola.

7584282428_fd6988e74a_z
Extra-large-monaco-zeigt-kunst-der-superlative-0
Mereilles
Safe_image.php

Non essendo permesso scattare foto all'interno delle sale quelle presenti nel post non sono mie, ma reperite in rete su vari siti tra cui Maison Chaplin 

 

 


Il rumore dei tuoi passi - Valentina D'Urbano

Durbano_Il-rumore-dei-tuoi-passi
Una bellissima storia.

Una storia che parla di violenza, povertà, assassini, aborti, droga e morte può essere bella? sì, e la ragione ne è forse la più prevedibile, la più banale e al tempo stesso la più antica e profonda: è una storia d'amore; una bellissima, struggente storia d'amore.
Alfredo e Beatrice sono per tutti i "gemelli" anche se non hanno proprio niente di uguale -a parte qualcosa che li accomuna nella gestualità e che deriva dall'essere cresciuti insieme- e viene da chiedersi perché nel quartiere questi due ragazzi abbiano da sempre questo soprannome, quando sia fisicamente che caratterialmente sono uno l'opposto dell'altro. 
La risposta è probabilmente che, come accade in tutte le coppie di gemelli veri, anche tra loro si percepisce subito l'esistenza di un codice comunicativo peculiare che li accomuna. Anche se nel loro caso sarebbe meglio parlare di codice "incomunicativo": il loro linguaggio non è quasi mai ponte, ma piuttosto barriera e li imprigiona nei loro sentimenti inespressi esattamente come le mura dei palazzoni del loro quartiere, quella Fortezza che li protegge solo perché in realtà è una prigione.
L'incomunicabilità affettiva che li condanna ha lo stesso risultato: li rinchiude in gusci che si apriranno solo rompendosi. 

Valentina D'Urbano attraverso un prosa asciutta e densa, che incatena letteralmente alle pagine del libro, riesce meravigliosamente a dipingere il gioco di luci ed ombre con cui si disegnano i vari personaggi che non sono mai univoci, come i sentimenti che li abitano: spesso è proprio la troppa luce che non permette di vedere e al contrario è l'ombra che disegna più nitidi i contorni delle cose.

 

 


Sull'île Sainte-Marguerite...

...sembra di essere su un altro pianeta.

Alla partenza da Cannes abbiamo trovato un mare molto mosso, un forte vento e la solita folla di turisti che si imbarcava verso le Lérins.

image from farm9.staticflickr.com
ma sull'isola Sainte-Marguerite tutto questo si dissolve: vento, onde, folla, tutto sparisce inghiottito dalla pace e dal silenzio. Anche il braccio di mare che separa le due isole è insolitamente sgombro di tutti gli yacht che solitamente vi stazionano.

image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
Sulla spiaggetta dove ci siamo installati si sentono solo il frinire delle cicale e il rumore delle onde. L'acqua è fresca e l'aria leggera.
E ti domandi dove è finito tutto quel mondo rumoroso. La risposta non si trova, ma non è poi così importante.

image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com

 

(chissà perché i paradisi terrestri si è destinati sempre ad abbandonarli)


Prom' Party 2012 - 14 luglio sulla promenade

Anche quest'anno tra il 14 luglio e il 15 agosto (due serate in cui sono inoltre previsti i fuochi d'artificio sulla Baie des Anges) sono programmati 5 prom'party lungo la Promenade des Anglais. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 1° agosto (il programma dettagliato qui)
Sulla promenade resa pedonabile dal Negresco al Théâtre des Verdures, ciascuno dei 7 palchi semoventi ospiterà tra le 21.30 e le 23.30 gruppi musicali dei generi più vari.

image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com


image from farm9.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com
  image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com


La terrazza del Boscolo Plaza a Nizza...

...si affaccia sui giardini Albert 1er e offre una vista superba su place Masséna e sul mare.

image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
Se poi è in corso il Nice Jazz Festival il panorama diventa ancora più colorato e vivace.

image from farm9.staticflickr.com
Se in più ci vai in compagnia di qualche amico molto allegro, allora ti accorgi che del panorama e della musica del Jazz festival, alla fine non hai poi neanche tanto bisogno...

image from farm9.staticflickr.com
(vabbè, delle cose buone che abbiamo mangiato non dico... se non che questa tarte citron méringuée valeva da sola le coup, come si dice da queste parti)

 


Pianeta rossoblù

Che non ha niente a che vedere col calcio (ma esiste poi una squadra rossoblù? credo di sì, ma la mia competenza in materia è vergognosamente carente). 
Non ha niente a che vedere nemmeno col pianeta rosso e i marziani dalla pelle blu (o forse era verde?)
E neanche col pianeta blu di ecologica usanza semantica... o forse con quello un po' sì, perché, in effetti, quest'oasi rossoblù sorge nel bel mezzo di un parco naturale protetto, quello dell'Estérel.
Si tratta delle calanques che si trovano lungo la corniche d'or, la strada costiera che collega La Napoule a St-Raphaël e che è buona abitudine andare a frequentare ogni tanto, per disintossicarsi dalla città, dalla folla e dal rumore.
Qui si è immersi nella natura, i colori sono il rosso delle rocce dell'Estérel e l'azzurro del cielo e del mare. Eccoli:

image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.comimage from farm8.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com
image from farm8.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm9.staticflickr.com
image from farm9.staticflickr.com


Nice Jazz Festival 2012

 

image from farm9.staticflickr.com
scène masséna

 Dall'8 al 12 luglio si tiene a Nizza il Jazz Festival, che dall'anno scorso è diventato, da manifestazione un po' di nicchia che si svolgeva  aux arènes de Cimiez, uno degli appuntamenti più importanti nel cartellone delle iniziative dell'estate nizzarda.

I concerti si susseguono sul doppio palcoscenico del Théâtre de Verdure e di Place Masséna e il programma (dateci un occhio) è davvero eccezionale.
Domenca serata di apertura, che prevedeva le esibizioni di personaggi del calibro di China Moses, Dee Dee Bridgewater e Erykah Badu. Qui di seguito alcuni estratti, con parte del duetto tra China e Dee Dee.

image from farm9.staticflickr.com
Dee Dee Bridgewater
image from farm9.staticflickr.com
Dee Dee Bridgewater
image from farm8.staticflickr.com
Dee Dee e China
image from farm9.staticflickr.com
Dee Dee e China
image from farm8.staticflickr.com
Dee Dee e China

image from farm9.staticflickr.com
Erykah Badu
image from farm8.staticflickr.com
Erykah Badu

image from farm9.staticflickr.comimage from farm9.staticflickr.com

image from farm8.staticflickr.com