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June 2012

Domenica mattina sulla Prom'

La promenade des Anglais è un universo a parte: a qualunque ora del giorno e della notte, qualunque sia la situazione meteo, sotto il sole cocente o la pioggia battente, si trova sempre qualcuno che approfitta della sua ampiezza per correre via.

Certo, ci sono anche i comuni turisti; e ci sono pure i nizzardi per i quali la prom' è un po' il balcone della città: giusto quei 5 km di terrazza vista mare che collegano il porto all'aeroporto.

Ma lungo questa striscia di asfalto rossiccio si sviluppa soprattutto una fauna autoctona che può trovare solo qui le giuste condizioni per la sua sopravvivenza: ciclisti e skater di ogni natura, runner più o meno professionisti, corridori di ogni genere, muniti di cane o di passeggino, solitari o con la famiglia al seguito, in forma perfetta o alla ricerca dell'allenamento perduto. Sono tutti qui.

In questa domenica mattina di un giugno meteorologicamente anomalo i suoi abitanti sono però rarefatti come l'aria, che non sa decidersi tra lo spazzare via quel velo di nubi o soccombere una volta per tutte al mare.

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(tanto il mare vince sempre)


Musée et site d'archéologie de Nice

A Nizza, sulla collina di Cimiez si trova il sito archeologico di Cemenelum, l'antica capitale della regione dopo la conquista delle Alpi da parte di Augusto.
Il centro gallo-romano comprende un anfiteatro, le terme, strade romane, una rete fognaria e i resti di numerose costruzioni, risalenti tra il I e il VII secolo, anche se il nucleo principale è del III secolo.

Il complesso termale è al momento in fase di ristrutturazione: il frigidarium ha conservato mura alte una decina di metri. le terme ad ovest comprendono anche i resti di una chiesa e di un battistero paleocristiani.

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L'anfiteatro, posto a nord-est dell'antica città risale al I sec. d.C. Formato da due anelli, ha dimensioni molto ridotte (69m x 57 m): si stima la sua capacità potesse essere di circa 10.000 spettatori. Oggi è il più piccolo anfiteatro rimasto della Gallia romana.

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Il museo annesso, inaugurato nel 1989, possiede collezioni di oggetti che datano a partire dall'età dei metalli fino al Medioevo e ci permettono di avere un'idea di come si svolgesse all'epoca la vita a Cemenelum e nel resto delle Alpi Marittime.
Essi furono per lo più trovati durante gli scavi archeologici avvenuti sul sito tra il 1950 e il 1969, ma ve ne sono parecchi che provengono anche da altre zone della regione.

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Tra questi oggetti una piccola maschera di Sileno in bronzo del I secolo a. C. e un fauno danzante del I sec. d. C. Statue, sarcofagi, vasi, stoviglie, gioielli, flaconi per profumi, spille, monete e frammenti di mobili permettono di avere un'idea di come si dovesse svolgere la vita a quei tempi per quelle popolazioni, la loro organizzazione sociale e amministrativa e la loro spiritualità. 

Fino al 30 settembre 2012 vi è allestita l'esposizione temporanea "Les Etrusques, les Grecs, les Phéniciens et la mer", che permette al visitatore di conoscere la navigazione antica attraverso numerosi oggetti, ricostruzioni archeologiche e modelli didattici.

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Fête des voisins 2012

Anche quest'anno nel nostro quartiere sono fiorite le iniziative per celebrare la festa del buon vicinato.
Nata in Francia nel 1999 quest'occasione di socializzazione e condivisione si è sempre più radicata e diffusa in seguito anche in altri stati (visto con i miei occhi il manifesto relativo a Riva del Garda, che spostava però i festeggiamenti al sabato, mentre per tradizione qui in Francia sono previsti per l'ultimo venerdì di maggio o il primo di giugno).

La formula è semplice: ognuno porta qualcosa da bere o da mangiare per allestire un fantasioso banchetto cui tutti potranno poi rifocillarsi.
Spesso viene messo uno spazio a disposizione da parte di chi ha un'attività che lo prevede e a volte si organizzano anche esibizioni.

E' il caso questo dell'Hôtel d'Armenonville dove anche quest'anno abbiamo fatto un salto: qui era prevista per il secondo anno consecutivo l'esibizione della musicista e cantante Anna, un'artista dalla voce cristallina e soave che ha saputo ancora una volta creare un'atmosfera davvero speciale.

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La bambina che ballava a stile libero lì dietro sulla scalinata mi ha commosso... forse mi ricordava qualcuno con cui ho avuto a che fare tanti anni fa.

 


Les calanques di Cap Ferrat

Non ci ricordavamo quasi più di averlo pensato, qualche mese fa, che questo avrebbe dovuto essere proprio un gran bel posto per rilassarsi al sole, una volta arrivata la bella stagione. Che sia perché la bella stagione per ora si è limitata ad essere semplicemente carina? (e soprattutto mai di domenica??)

In ogni caso oggi, non volendo allontanarci troppo da casa, abbiamo avuto l'illuminazione e ci siamo diretti verso le calanques rocciose che si estendono sul versante occidentale di Cap Ferrat, quello che si affaccia sulla rada di Villefranche.

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E abbiamo indovinato: qui abbiamo trovato il regno della tranquillità più assoluta. 

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(e che splenda pure anche domani, il sole!) 


In tutti i mari e in tutti i laghi

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Vabbè, è un'iperbole, lo ammetto. 

In realtà qui di mare ce n'è uno solo (questo sopra immortalato lo scorso lunedì di Pentecoste) e anche durante l'ultimo week end alla fine i laghi erano solo due.
Il Garda trentino di Riva.

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E il Lago Bagatoli appena sopra a Dro'.

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(peraltro nelle loro acque non ho affatto avuto modo di dedicarmi alle molteplici prodezze amorose cantate da Scanu)