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August 2011

Fitness inatteso

Sabato sera. 

Dopo la spiaggia ci sta bene una passeggiata in centro. Anzi, decidiamo di prendere la bici, che è un po' che è lì inattiva...  e poi se è vero che almeno io il venerdì matttina mi concedo (ancora per poco) il corso di step, è altrettanto vero che tre giorni (tre!) senza palestra per il marco sono un supplizio degno di Tantalo. Sacrificio che non manca certo di sottolineare a ogni pié sospinto (nonché fremente). 

Così eccoci a fare la nostra pedalatina a place Massèna e Cours Saleya, dove si trova uno dei nostri locali preferiti della Vieux Nice.

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E' al ritorno che l'attraversamento di place Masséna ci lancia degli inequivocabili segnali sonori di "fitness in corso"; ci avviciniamo quindi allo slargo che ospita spesso eventi di vario genere, come concerti o la pista di pattinaggio, per trovarci davanti a una vera lezione di Body Attack, (appena iniziata, peraltro).

Tra il dire e il fare ci sono di mezzo solo delle crocs e un paio di sandalini (per fortuna bassi) che però non ci impediscono affatto di partecipare almeno ad una parte dell'inaspettato corso "en plein air".

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Certo, dopo l'aperitivo saltare al ritmo sfrenato di atletiche coreografie non è proprio impresa facile ma a un corso non si rinuncia mai, per definizione!

E qualcosa mi dice che senza questi due pazzi che si sono messi a saltare in vestitino frou frou e a piedi nudi la piazza non si sarebbe poi riempita allo stesso modo...


La-Seyne-sur-mer

L'importanza di La-Seyne-sur-mer cresce nel XVII secolo quando diventa preponderante il suo ruolo nella difesa del porto di Tolone, con la creazione dei forti che sorgono nelle sue vicinanze. Ma è solo nel XIX secolo, con l'apertura dei cantieri navali (1835) e l'arrivo della ferrovia (1859), che assurge ad un ruolo primario, diventando una delle capitali mondiali delle costruzioni navali. 

Nello stesso periodo diventa una meta privilegiata del turismo di fine secolo grazie alla costruzione del quartiere di Tamaris da parte di Michel Pacha.

Nel 1950 l'edificazione del villaggio di Les Sablettes a sud della città contribuisce definitivamente al suo svilupppo turistico.

Dei cantieri navali, dove dal 1856 al 1985 hanno visto la luce quasi 2000 navi (draghe, transatlantici di lusso, cargo, petroliere, pittaforme off shore...) resta oggi traccia nel Parc de la Navale e soprattutto nel Pont Levant, trasformato in punto panoramico e sede di numerose manifestazioni, diventato l'emblema della città dal giugno 2009, quando è stato restaurato.

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Lungo i suoi 25 km di coste si trovano spiagge di sabbia fine e piccole baie tranquille , come la plage de la Verne.

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Anche da qui si possono ammirare les deux frères, due scogli gemelli che sorgono ad est del Cap Sicié, che sono all'origine di numerose leggende. 

La più famosa narra di due fratelli che avrebbero trovato una sirena ferita sulla spiaggia. Dopo averla curata, innamoratisi perdutamente di lei, si uccisero a vicenda. La sirena prima di tornare tra i flutti supplicò Poseidone di dare una forma visibile all'amore disperato dei due fratelli: così nacquero le due rocce che si ergono in mare.

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Altre leggende parlano di piovre giganti e tesori sommersi, ma il segreto giace appunto sul fondo del mare...

Il centro della città è fatto di piccole vie tortuose e colorato da un caratteristico mercato; il suo cuore è il porto, collegato a Tolone da un servizio di bus nautici.

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Passeggiando per Aix-en-Provence

Aix-en-Provence, pur non avendo chiese o monumenti di particolare rilevanza, possiede un interessante complesso urbanistico del XVII e XVIII secolo che spazia dal barocco al neoclassico creato anche da architetti e scultori italiani, che vi facevano tappa nel loro viaggio verso la corte di Parigi.

Il suo corso principale, Cors Mirabeau, costruito nel 1600 sulle vestigia delle antiche mura romane, divide la città in due parti: è come un tunnel che si apre la strada tra i platani, su cui sorgono fontane e si affacciano caffè e palazzi ricchi di storia.

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Luogo di passeggio per eccellenza, è sede di un allegro mercato che offre simpatici prodotti artigianali. 

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La Place de la Mairie è dominata dall’Hôtel de Ville (1655-1670), dalla Tour de l’Horloge -simbolo del potere comunale è sede di un orologio astronomico (1661) decorato da 4 statue in legno che simboleggiano le stagioni- e dalla fontana con al centro una colonna romana.

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La cattedrale di Saint-Sauveur fu edificata, secondo la leggenda, su un tempio di Apollo. Ha subito continue evoluzioni dal V al XVIII secolo; esse si leggono innanzitutto sulla facciata, che presenta un portale romanico e uno gotico riccamente scolpito, ma anche l'interno unisce tre navate di stile diverso: romanico, gotico e barocco. Vi è conservato il pregevole trittico raffigurante il "Roveto Ardente" di Nicolas Forment (1476). 

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Il battistero di forma ottagonale si rifà ad elementi del V secolo, mentre il chiostro, edificato nel XII secolo presenta una sorprendente decorazione incredibilmente variata.

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Ma è soprattutto nelle piazzette, per le strade in cui regnano il sole e l'arte, nei mercati in cui i profumi sono incredibilmente penetranti che si respira l'anima di questa cittadina dipinta dalla luce e scolpita dall'ombra.

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Aquae Sextiae

In una regione in cui l'acqua è un bene prezioso perché raro Aix ha potuto contare sulle sue numerose sorgenti, alcune delle quali termali, notevoli per la loro temperatura e per la particolarità di contenere carbonati di calcio e acido carbonico. 

Tuttavia si dovrà attendere il XIX secolo perché l'acqua scorra in abbondanza nelle fontane, grazie ai lavori del canale del Verdon e della diga Zola.

Aix-en-Provence è chiamata la città delle 100 fontane: ce ne sono ben 40 di pubbliche. 

fontaine des neuf canons

fontaine des augustins
fontaine des augustins
fontaine des chapellers

fontaine albertas

fontaine d'albertas
Ve ne sono tre sul Corso Mirabeau, aggiunte nel XVIII secolo: la fontana des Neuf Canons che un tempo serviva per abbeverare le greggi, la fontana d’Eau Chaude, la fontana d'acqua calda costruita nel 1734, ricoperta da muschio a causa della temperatura di 35°C dell'acqua, e quella du roi Renè che regno ad Aix nel XV e che viene rappresentato con in mano un grappolo d’uva moscato che egli introdusse nella regione. 

fontaine d'eau chaude

Ma la più imponente è senz'altro quella della Rotonda costruita nel 1860 e ornata da tre statue (Giustizia, Agricoltura e Belle Arti) che rappresentano le attività principali della città. 

fontaine de la Rotonde

fontaine de la rotonde



Mercato serale a Sanary-sur-mer

Come in tanti posti di villeggiatura anche a Sanary-sur-mer la sera ha luogo un simpatico mercatino notturno.

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Ma questo oltre alle solite mercanzie ne proponeva alcune un po' particolari...

La fotografa col suo set:

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E l'illusionista con i suoi trucchi:

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Non so quanto si facesse pagare la prima per una seduta fotografica, ma qualcosa mi dice che andava meglio il secondo i con i suoi 12 euro a trucco: ne vendeva un sacco!

(e sì che uno dei miei sogni di bambina era di diventare una provetta prestidigitatrice - mi sa che ho sbagliato sogno...)


I 125 anni della Coca Cola si festeggiano ovunque! (anche a Six Fours)

Ho trovato davvero divertente questa iniziativa promozionale itinerante della Coca Cola: un certo numero di camioncini classici della famosa bibita (i Chevrolet col cassone scoperto), un autobus anni '50 allestito come un vecchio bar dal pavimento a scacchi neri e bianchi, un sacco di ragazze e ragazzi a regalare bottigliette di fresca Coca Cola agli assetati bagnanti...

Una macchia rossa che spunta tra l'azzurro del cielo e quello del mare, mille bollicine che solleticano il palato, la musica di un rock&roll acrobatico come base per un'improbabile competizione danzante: impossibile non sorridere davanti a tutto ciò!  

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Non riesco minimamente a quantificare quante bottigliette di Coca Cola siano state distribuite, ma una cosa è certa: non una di esse è rimasta ad inquinare la spiaggia, in quanto gli stessi ragazzi che le elargivano sono passati poi meticolosamente tra i bagnanti che affollavano la lunga spiaggia a recuperarne i vuoti.

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Cin Cin! e altri 125 di questi giorni! 

(anche se non si capisce perché in tutti questi anni abbiano mantenuto quel logo così obsoleto........ potevano, nel tempo, crearne uno un po' più moderno, chessò, come questo! no???) 


Rustico Medioevo a Canale di Tenno

Tutte le estati nel borgo medievale di Canale di Tenno viene organizzata la manifestazione folcloristica chiamata "Rustico Medioevo".

Quest'anno è dal 6 al 14 agosto che le stradine ciottolate del villaggio, le piazzette e gli avvolti delle antiche case saranno animati da spettacoli, profumati da manicaretti tipici e colorati da mercatini artigianali. 

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Qui il programma di tutta la settimana

E qui sotto qualche foto dello spettacolo di apertura della compagnia Makeda che ha portato in terra trentina il folclore di Addis Abeba.

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