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July 2011

Prom' party 2011

Anche quest'anno sulla Promenade des Anglais vengono organizzate le serate chiamate Prom' party. Sette palchi itineranti con altrettanti gruppi musicali -tutti diversi per genere e stile- percorrono la promenade, momentaneamente chiusa al traffico, rovesciando quelle che sono le regole abituali cui si è soliti attenersi per assistere a un concerto: non è più il pubblico che si sposta, ma la scena che trasloca da un punto all'altro per andare incontro agli spettatori.

Quest'anno gli appuntament sono concentrati tra le due date simboliche del 14 luglio e del 15 agosto. Ogni venerdì tra queste due feste (comprese) vedrà restituire il lungomare nizzardo ai pedoni che potranno gustare in tutta tranquillità la festa musicale itinerante. 

 

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Prossimo appuntamento venerdì 29 luglio con Discomania, RockMambo Salsa, Kustom Band, Barthalo, Orchestre Exclusif, Riri Biagini.


Athinios, il porto

All'epoca della dominazione turca era il porto di Pyrgos, oggi è il porto principale dell'isola di Santorini.

E' una strada molto ripida fatta tutta di tornanti quella che scende a Athinios, da dove partono e dove arrivano i flying cat, (sorry: i flying cat!), le navi veloci e i traghetti che servono da collegamento con il Pireo e le altre isole dell'Egeo.

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Nei suoi pressi si può notare questo anello, in realtà un apparato contenitivo che serve a trattenere il relitto della Sea Diamond, una nave da crociera qui affondata il 5 aprile 2007, dopo lo scontro con uno scoglio vicino a Nea Kameni. Sembra che la causa sia imputabile a errori nelle mappe nautiche, ma nessuno si vuole prendere la responsabilità dell'incidente e il relitto è ancora là sotto, verosimilmente assieme ai resti di due passeggeri dispersi.

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Questo video dell'affondamento, preso da un'altra nave, è piuttosto impressionante, mostrando i passeggeri ancora a bordo e il calo delle scialuppe di salvataggio, mentre la nave si inclina sempre più pericolosamente su un lato, fino a capovolgersi e inabissarsi.

Si è tentato in tutti i modi di correre ai ripari, cercando di portare la nave prima verso il centro della caldera, poi di nuovo verso la costa. Ma probabilmente queste manovre di spostamento hanno solo accelerato il processo di affondamento, forse comuque inevitabile. 

Non so bene perché Marco abbia insistito tanto a raccontarmi questa storia (assieme ad altre amenità riguardanti aliscafi affondati a Naxos, traversate col mare in burrasca e attracchi impossibili). Non so bene perché insista tanto a dipingermi l'Egeo come un mare pericolosissimo ("eh quando è mosso è davvero MOSSO, eh......" "ecco... sono quelli lì -vedi?- gli scogli insidiosi contro cui vanno le navi" e via dicendo).

Dicevo non so bene perché, visto che è sua ferma intenzione di farlo in nave, il prossimo viaggio in Grecia, quando mai sarà. E' uno strano modo per chiedermi di rinunciare a volare.... 

In ogni caso per questa volta non è dal porto di Athinios che abbiamo detto arrivederci all'isola:

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e il decollo ci ha regalato un'ultima splendida vista sulla caldera e sulla neonata mia prediletta Nea Kameni...

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Arrivederci Santorini!


Σαντορίνη Αντίο (un brindisi alla tua salute)

L'ultimo saluto a Santorini (che poi è un arrivederci, perché nel lasciarla è impossibile non pensare di ritornarci) non può che avere i colori caldi del tramonto sulla caldera e il sapore intenso dei suoi vini.

La viticoltura è un elemento importante dell'economia dell'isola; a parte i numerosi contadini che vendono i loro vini lungo la strada, la maggior parte della produzione è fatta in consorzi, il più importante dei quali è la Santo Wines.

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A dire il vero noi volevamo visitare la cantina, ignari del fatto che fosse possibile farlo solo al mattino, ma non è stato poi così grave, perché una pausa da quelle parti è sempre ricca di emozioni.

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εις υγείαν σας


A tavola!

La cucìna greca è da sempre una delle mie preferite, essendo fatta di piatti semplici, ma preparati con pietanze gustose, verdure maturate al sole, pesci appena pescati e carni cotte alla griglia.

E l'olio buono, le olive , il miele, il pane nero.... tutti sapori genuini e sinceri che non hanno bisogno di presentazioni elaborate per essere apprezzati.

Cominciamo, per una volta, dal caffè: ottimo quello greco preparato nel pentolino e lasciato decantare nella tazza, ma davvero grandioso quello shakerato servito come bibita dissetante straripante di densissima schiuma.

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Proseguendo, sempre a ritroso, passiamo al dolce. Personalmente non amo molto quelli tipici, decisamente troppo zuccherini e mielosi (chissà perché poi i dolci dei paesi caldi hanno tra gli ingredienti costituitivi soprattutto la frutta secca e il miele...), ma la macedonia con lo yogurth e il miele è strepitosa! Un'ottimo sostituto del pranzo, in spiaggia, sotto l'ombrellone...

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La Greek Salad è ovviamente sul podio: fresca e saporita è decisamente un must tra i pranzi veloci e gli antipasti più appetitosi.

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Restando nel campo degli antipasti, non ho potuto sottrarmi dall'assaggiare il seguente piatto tipico di Santorini:

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Si tratta di un legume autoctono dell'isola, che viene cucinato in purea tiepida e consumato come antipasto:

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Anche se quello migliore è costituto in assoluto dalle gustosissime olive greche:

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Terminiamo con le portate principali: la moussaka (il pasticcio a base di melanzane), il pesce e la carne, per lo più cotta ai ferri e cucinata come souvlaki, i tipici spiedini greci.

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(non mi sono pesata ma penso di averlo preso, qualche chiletto, nelle ultime settimane.... )


γάτες - gatti greci

Ebbene sì! Abbiamo appurato che il gatto è stato introdotto anche nelle Cicladi!

Eccone alcuni esemplari di Folegandros (shhh... sembra che l'ambiente silenzioso e rilassato li abbia condizionati predisponendoli particolarmente al riposo...):

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Anche a Santorini ne abbiamo rilevato le presenza un po' ovunque. Questo di Oia se ne stava molto lontano dal trambusto occasionato dal tramonto... tanto è sempre la stessa cosa, dice.

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Anche a Fira non amano le viuzze affollate:

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Ed è nei paesini più tranquilli che possono dedicarsi in santa pace alla loro professione di "servizio gatto" (anche se sembra che da queste parti i contratti prevedano la clausola "tu non dare fastidio a me che io non ne do a te")

Ecco i gatti di imerovigli:

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Un esemplare di Thirassia (credo che il suo compito sia di controllare il carico di pesce destinato all'isola):

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Quello di Kamari (particolarmente adattatosi all'habitat "terrazza di ristorante"):

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E infine la micia di Perissa, che, apprezzando in particolar modo il tonno ha confermato che l'habitat insulare non ha avuto influssi di sorta sui gusti felini

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Dopo attento studio possiamo dunque confermare la nota teoria non-evolutiva secondo la quale nei millenni il gatto non si sarebbe modificato, avendo già raggiunto lo stadio di perfezione e soprattutto dedurre -caro ziggy- che quella protuberanza sotto la pancia NON è un cambiamento evolutivo dovuto alla selezione naturale!


Megalochori

E' un piccolo villaggio, che si allunga dalla piazzetta della chiesa in basso attraverso un paio di strade bianche e deserte. Circondata da vigneti, meglio non disturbare i suoi gatti, che prediligono il silenzio e l'ombra.

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(Chissà perché)


Pyrgos e Profiti Ilias

Il villaggio di Pyrgos sorge su una collina attorno a un antico insediamento medievale: strette stradine salgono verso l'alto, disegnate dalle facciate di case la cui parte esterna serviva da fortificazione. 

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Il villaggio si presenta oggi come un tranquillo agglomerato di case cicladiche, tra cui spiccano le sue 33 chiese, il castello, e il Museo delle Icone e Reliquie

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Nel museo sono esposte icone per lo più datate al XVII e XVIII sec., la più antica raffigura S. Giorgio ed è del XVI sec 

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Salendo verso il monastero Profiti Ilias si arriva al punto più alto dell'isola (567 m). Costruito tra i 1711 e il 1724, oggi è abitato da pochi monaci. Sembra essere quasi sempre chiuso alle visite, ma la salita vale comunque la pena di essere fatta, visto che da lassù la vista sull'isola è spettacolare.

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Faros

Sul braccio di terra che si estende verso il mare dalla parte opposta rispetto a Ia sorge il faro. E la cittadina omonima. 

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Il paesaggio è, se possibile, ancora più brullo su questo ramo molto ventoso dell'isola; la qual cosa non impedisce agli intraprendenti abitanti di coltivarne i terreni a vigne e pomodori. Lungo la strada è facile trovare punti  vendita di conserve, vini e ortaggi di produzione propria come questo:

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Meno celebre rispetto a quella di Fira o Ia, per me il panorama della caldera da questo lato dell'isola è ancora più affascinante, mostrando in tutta la loro bellezza entrambe le neonate isolette di Palia e Nea Kameni.

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Forse è proprio la loro giovinezza che trovo commovente.

 


Gli affreschi e le vestigia di Akrotiri

Il sito archeologico di Akrotiri purtroppo non è più visitabile dopo che nel 2005 avvenne un incidente in cui perse la vita un turista a causa del crollo della struttura che doveva ripararlo dagli agenti atmosferici. 

Gli scavi, che sono cominciati nel 1967 e proseguono tuttora, hanno portato alla luce una quantità incredibile di reperti, alcuni in ottime condizioni.

Essi ci restituiscono l'immagine di una civiltà urbana organizzata con un alto livello culturale, giunta al suo apogeo prima di essere distrutta nel 1650 a.C dall'esplosione del vulcano che ricoprì l'isola di cenere e detriti. Probabilmente prima dell'eruzione ci furono segnali evidenti della tragedia imminente; si pensa che la popolazione abbia fatto in tempo a fuggire (forse a Creta), dato che non sono stati trovati né resti umani né oggetti preziosi, tra le rovine.

Gli affreschi di Santorini sono tra i più antichi esempi di pittura decorativa presenti in Europa e ci danno informazioni di inestimabile valore sulla vita quotidiana di questa civiltà dell'Età del Bronzo.

Si pensa che la parte di città portata alla luce corrisponda a un decimo della sua superficie totale. Lo strato di materiale vulcanico che ha ricoperto la città ha permesso la conservazione delle case, alcune di due o tre piani, per centinaia di anni, inoltre alcuni oggetti di materiale biodegradabile (legno o pelle) hanno potuto lasciare la loro impronta nel materiale lavico. 

Alcuni degli affreschi recuperati ad Akrotiri sono visibili nel Museo Preistorico di Santorini; degli altri (esposti ad Atene) si possono ammirare delle splendide riproduzioni presso il Santozeum.

Affresco del fiume: un gatto selvatico prepara un attacco ad uno stormo di anatre spaventate dalla sua presenza

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Il pescatore: un ragazzo mostra orgoglioso il prodotto della sua pesca.

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L'ammiraglia della flotta: partenza o arrivo di una flotta in gran parata. Gli elmi suggeriscono che si tratti di guerrieri.

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I lottatori: due giovani combattono, con un guantone alla mano destra; i capelli acconciati in modo tipicamente minoico dimostrano quanto stretti fossero i rapporti tra le due culture.

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Il papiro

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le dame: abbigiate in stile minoico portano gioielli e hanno il viso truccato

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la sacerdotessa

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la primavera (unico affresco ritrovato intatto a Akrotiri) raffigura dei gigli che crescono su delle rocce che per forma e colore sembrano vulcaniche.

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le scimmie blu: rappresenta delle scimmie che si arrampicano sulle rocce

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Nel muuseo preistorico si trovano anche numerosi oggetti di uso quotidiano, tra cui un tavolino scolpito in legno e dei frammenti di sedia che rivelano un avanzato senso estetico.

 

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