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June 2011

Cronaca di un sabato sera

E' cominciato tutto così. Col sole.

Dopo un caldo pomeriggio in spiaggia, il ritrovo è chez Paola, che sta al porto. Per inciso, ma quanto è lontano il porto da casa nostra???? Dovesse capitarvi di percorrere la promenade des anglais da bd Gambetta al port Lympia, diffidate delle apparenze: calcolate almeno tre quarti d'ora (ché poi magari vi soffermate qua e là a fare qualche foto non prevista al marco)

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Eccoci finalmente a gustare il delizioso aperitivo a base di prodotti rigorosamente d'oltralpe. Beninteso, l'oltralpe di qui (che è l'intralpe di là) visto che in questi giorni in place Masséna ha avuto luogo la rassegna gastronomica di prodotti regionali italiani L'Italie à Table e che ci si è largamente riforniti di salumi e grana padano 30 mesi.

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Non è stata però una bella idea attardarsi tanto in chiacchiere sparse, visto che, quando alla fine ci siamo decisi a dirigerci verso il ristorante, è successo il finimondo.

Qui di seguito i pensieri susseguitisi nei 10 secondi successivi alla nostra uscita dalla porta di casa:

"uh, qualche goccia" "eheh... guarda lì di fronte come piove già" "oh, i miei sandalini" "bè apro l'ombrello".

Quel che è successo dopo non lo ricordo benissimo, so solo che il tempo di girarsi e di rientrare nell'androne non è bastato per non ritrovarsi zuppi fino alle ossa!

Ecco il marco in tenuta post-temporalesca:

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(certe visioni sono sempre molto romantiche)


Quel che resta del GP

A Monte Carlo

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Le tribune, le installazioni dei box e quelle lungo il circuito.... il pimo pensiero è che, per quanto possano esere tutti rodati in questa impresa, la preparzione e lo smantellamento di questo apparato siano qualcosa di ciclopico.


Jardin Exotique de Monaco

Concepito dall'ingegnere Louis Notari (padre della letteratura e ispiratore della coscienza nazionale monegasca) è costruito lungo una scoscesa parete rocciosa che sovrasta il principato, offrendo una splendida vista panoramica su Monte Carlo e sul mare. 

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Il giardino è stato aperto al pubblico nel 1933 e contiene numerose piante succulente originarie di diverse aree desertiche del mondo: sud-ovest degli USA, Messico, Centro e Sud America per i cactus e gli agavi, Sud Africa, Africa orientale e penisola arabica per le altre piante succulente.

Alcuni esemplari hanno forme davvero stravaganti, assomigliando a volte a vere e proprie sculture: ce n'è di giganteschi, con fusti che assomigliano a veri tronchi legnosi e di piccolissimi dai fiori variopinti o dagli aghi tanto sottili da sembrare vellutati.

La fioritura ha luogo praticamente tutto l’anno secondo il luogo d’origine di ogni specie: inverno per l’Aloe e la Crassula africana, primavera ed estate per la maggior parte dei cactus. 

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Alla base della scogliera del Giardino Esotico, a 100 metri di quota si trova l'accesso alla grotta detta “dell’osservatorio” a causa del piccolo osservatorio astronomico che un tempo si trovava in questo luogo.

La roccia calcarea, scavata dall’acqua carica di gas carbonico, si apre qui in caverne adornate da stalattiti, stalagmiti, drappeggi, colonne, spaghetti. La temperatura della grotta è costantemente di 18° C a causa dell'esposizione continua della parete esterna al riscaldamento solare.

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La visita alla grotta si svolge fra la quota 98 m e 40 m (circa 300 gradini) e la cavità si spinge praticamente fino al livello del mare. 

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La sala più grande è detta "cattedrale" a causa della presenza di una concrezione calcarea che ricorda nella forma una madonna con bambino.

Le striature verdi presenti sui depositi calcarei sono dovute alla presenza di un'alga la cui proliferazione è favorita dall'illuminazione artificiale della grotta.

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Molte stalattiti sono state distrutte dalle esplosioni con le quali fu creata la galleria d'accesso all'epoca della sua scoperta.

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