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September 2010

Monpoint - Matteo Caccia Iosonoqui

 

La mia panchina: il punto fisso che amo per la sua capacità di accogliere e insieme proiettare verso il mare.

A volte sogno di poter captare le storie che avrebbe da raccontare.

Oggi invece è stata lei ad essere narrata da Matteo Caccia, che a cercato di leggere nelle pieghe di questa immagine, e non solo.

Grazie Matteo!


Gatti turbiaschi

Una conferma alla regola generale secondo la quale quanto più un luogo è tranquillo, vivibile e sereno, tanti più gatti ci vivono.

Le stradine silenziose de la Turbie pullulano di mici amorevolmente sfamati dagli abitanti che li conoscono e li chiamano per nome.

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(ne ho sentito uno miagolare in romanesco... secondo me sono i discendenti degli augusti felidi di Ottaviano!)

 

 


La Turbie

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A causa della sua posizione dominante a più di 500 metri sopra il mare che permette l'osservazione di decine di chilometri di coste, la Turbie è sempre stato considerato un luogo strategico.

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La Turbie deve la sua fama al monumentale Trophée des Alpes. Questo monumento gigantesco, situato proprio nel cuore del villaggio, fu costruito 2000 anni fa dai romani per glorificare l'imperatore Ottaviano Augusto, vincitore delle ultime tribù celto-liguri che rifiutavano di sottomettersi a Roma.

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Nonostante le numerose distruzioni di cui è stato vittima nel corso dei secoli l'edificio, restaurato all'inizio del '900, colpisce per le sue dimensioni: 35 metri di lato, mentre la statua di Augusto si trova a 49 metri dal suolo. Esso però subì degli importanti rimaneggiamenti alla caduta dell'Impero, fino ad essere ricoperto completamente da un torrione.

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In occasione della giornate del patrimonio del 18 e 19 settembre l'ingresso al monumento era gratuito e all'interno del parco erano allestite postazioni esplicative dei costumi e delle arti dell'epoca medievale.

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A partire dall'XI secolo il monumento è trasformato in fortezza, circondata presto da una prima serie di case che formeranno il villaggio medievale. Roccaforte della contea di Nizza, dal medioevo il vilaggio sarà spesso al centro dei conflitti che hanno luogo nella regione.

La fortezza sarà alla fine distrutta da Luigi XIV nel 1705 e il trofeo in gran parte smantellato: le sue pietre servirono tra l'altro alla costruzione della chiesa di Saint-Michel. E'solo all'inizio del XX secolo che si comincierà a restaurare l'opera.

Ai piedi del Trofeo il villaggio medievale dalle pittoresche stradine ciottolate e dalle belle case in pietra, la chiesa barocca di Saint-Michel, le mura del XIII secolo, ne fanno un luogo dall'atmosfera unica.

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La porta Ovest coduce direttamente sull'antica via Julia, costruita dai Romani, che collegava Genova alla Provenza.

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Fuori le mura la luce del sole che cala all'orizzonte continua a giocare con le ombre.

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(continua)              
         

      
  


La Grande Corniche

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Si tratta dell'antica via per Genova, la prima ad essere costruita tra le tre che collegano Nizza alla frontiera italiana.Fu costruita tra il 1804 e il 1814 a questa altitudine per  preservarla da eventuali bombardamenti navali, lo stesso motivo per cui da Nizza sale passando dietro alle colline che la nascondono alla vista dal mare.

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All'epoca si trattava di un grande progresso perché i principi di Savoia non avevano mai voluto costruire strade tra Nizza e l'Italia per paura delle invasioni, che comunque talvolta avvenivano lungo le tracce dell'antica via romana Julia Augusta.

Alla fine dell'800 permetteva agli habitué del casino di Montecarlo di raggiungere la meta attraverso la funicolare La Turbie-Monaco, prima si poteva andare a Monaco solo per nave, dato che le altre due croniches  sono di costruzione piu' recente.

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Questa meravigliosa strada panoramica costeggia il parco forestale dipartimentale della Grande Corniche, di cui fanno parte anche i forti de la Drette e de la Revère.