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May 2010

Profumi

E' stato un viaggio tra i profumi quello di ieri attraverso la vegetazione che ricopre il promonorio di Cap Ferrat, soprattutto in quella lingua di terra che si protende verso oriente e che comincia con una estesa pineta ombrosa.
Un viaggio tra i profumi e soprattutto un viaggio nella memoria.
Sì, perché non c'è nulla in grado di risvegliare ricordi altrettanto intensi quanto le percezioni olfattive.
Primitive, ma soprattutto impossibili da inscatolare, forse proprio per questo ti aprono senza nemmeno bussare la porta che ti immerge per intero in mille mondi passati.

Ieri la giornata era bella, ma l'umidità nell'aria era veramente alta. Credo fosse anche per questo che gli odori risultassero particolarmente intensi, penetranti, un po' come nei paesi tropicali, dove tutti i profumi sembrano pesare più dell'aria stessa, insediandosi in ogni poro e soprattutto nella memoria.
Così percorrere quel tratto di strada mi ha fatto viaggiare nel tempo, tra i profumi e di conseguenza i luoghi e le persone di tanti passati diversissimi.

Profumo di mare penetrante, profumo fortissimo di sale marino sulle rocce.
Profumo di mirto, di pini e di gelsomino.
Profumo di foglie di fico, profumo di ginestre e profumo di rose.
Profumo di mille erbe mescolate tutte assieme a formare quello delle tanti estati passate.

E mille immagini, voci, luoghi, persone sono rinati come per rmagia, pesanti e concreti come il loro profumo.
I mari passati fusi in un'unica onda di salsedine e alghe, la siepe di fiori bianchi che conduceva a casa, gli alberi da arrampicare nel giardino della nonna, le rose dell'orto, le foglie pungenti dei fichi, le rocce scaldate dal sole.

ape

 

la pinèdejaunemacchia mediterranea


I colori sbiadiscono di fronte alla potenza delle sfumature dei profumi. Puoi chiudere gli occhi e lasciarti trasportare.

 

Ogni volta un po' più indietro nel tempo.

 


Cap Ferrat

Si parte da Beaulieu

giardino del cactusmarepiante grasse

E si prende la strada del mare. Quella che lo costeggia e che sembra quasi tuffarvicisi.
Cap Ferrat è infatti la penisola, ricoperta da una rigogliosa vegetazione mediterranea, che divide Villefranche-sur-mer da Beaulieu e culminante nel faro che indica alle navi l'ngresso alla Baie des Anges. Il suo perimetro è interamente percorso da un sentiero che rende possibile questa meravigiosa passeggiata completamente immersi nei profumi e nel silenzio.

Si arriva in fretta a St-Jean Cap Ferrat

ma noi proseguiamo, decidendo di percorrere anche tutto iil sentiero che circonda la Pinède, che merita però un discorso a parte.

il profumo del mare è intensissimo; ne facciamo scorta, assieme ai colori che ci regala.

 

Dove finisce la pineta comincia un paesaggio di rocce aguzze che ci conduce fino al faro

 

nuancesrocceriflessi

 

mediterraneaverso l'altoil faro

 

 

 

naveroccetra gli scogli

la costa verso occidente è molto più scoscesa, ma offre per questo splendidi scorci in cui il mare si scontra con la roccia e i colori ne risultano ancora più esplosivi

 

verso villefrancheincisione onde
sotto i pinisentierosentiero

Ormai Villefranche-sur-mer è in vista, segno che siamo ormai prossimi a Passable e alla sua spiaggia, meta che ci siamo prefissati per riposarci finalmente al sole e rinfrescarci con un bel bagno a mare.

 

 


28 mai 2010 - Fête des voisins

Ieri si festeggiava la giornata europea dei vicini.
Una bella occasione per conoscersi meglio e condividere tempo, interessi e... cibarie con le persone che ci troviamo, così per caso, ad avere più vicine per abitazione o luogo di lavoro.
Anche noi ci siamo quindi ritrovati, dal vicino di pianerottolo a quello di via o di quartiere, sotto l'egida di Serge, che, come al solito, si è dimostrato perfetto padrone di quella casa che è il nostro quartiere.
Lo spirito della festa è quello della condivisione, quindi ognuno era invitato a partecipare con qualche cosa da bere o da mangiare al buffet allestito per l'occasione presso lo Snack 010 di Boulevard Grosso.

 

 

 

 

Il tempo poteva anche essere migliore, ma i vicini no... lo dimostrano i sorrisi immortalati qui sopra! 

 


Specchio delle mie brame....

Tutto è cominciato stamattina poco dopo le nove. Avrei dovuto insospettirmi subito, quando il marco ha cominciato ad agitarsi nel vedere la coda che si stava creando all'Apr sito proprio di fronte al negozio....
"Ci sono già cinque persone che aspettano" così ha esordito. Poco dopo è uscito farfugliando un "vado a vedere com'è".... .... ....
.... ....col portafoglio???
E' rientrato con in mano una fattura e in bocca le parole "Ci chiamano quando arriva"

....ah ecco, ora sono più tranquilla....

n1

L'espressione di beatitudine non l'ha ancora abbandonato. Le prime due ore ogni tanto ripeteva in loop "è bellissimo", ora non più, credo che si limiti a pensarlo.
Certo, questo oggetto qui ha qualcosa di magico. Vedendolo e toccandolo si ha quasi l'impressione di non poterne comprendere appieno le potenzialità, quasi si potesse strofinarlo e vederne uscire un genio dai poteri imprevedibili
.
 
Un cliente vedendolo stasera mi ha chiesto se era un "miroir magique"

devo provare a porgli la domanda "chi è il più bello del reame".....


Promenade niçoise...

.....o Salade des Anglais???
non fosse che il pensiero di quest'ultima mi richiama qualcosa di indigesto penserei che si tratta in ogni caso di un bel misto!

La passeggiata prende le mosse da Place Masséna

per proseguire verso cours Saleya

e le viuzze di Vieux Nice

Il tempo passa veloce quando è sereno. E'ora di riprendere le bici parcheggiate a fianco dell'Opèra e ritornare a casa assieme alla luna lungo il mare.

 


Matteo Caccia Vendo Tutto

Partiamo dalla fine: il 18 e il 19 giugno a Riva del Garda si terranno I Radioincontri.
Purtroppo venerdì non riuscirò ad essere presente alle dirette dei numerosi programmi che andranno in onda da lì, come Melog 2.0, Farenheit e Vendo tutto. Sabato però potrò assistere alla serata speciale dedicata al programma di Matteo Caccia, Vendo Tutto, denominata per l'occasione "Vendo anch'io".
Se non conoscete ancora questo programma vi consiglio di provare ad ascoltare almeno una volta le storie raccontate da Matteo ogni giorno dopo il giornale radio delle 16 su Radio24.
Ogni storia è legata ad un oggetto, che è al tempo stesso feticcio e simbolo, e -proprio per questo- dal quale è  difficilissimo ma anche indispensabile liberarsi.
Questa necessità deriva, nel suo caso, dal bisogno di mollare tutto e andarsene, ma anche dal desiderio di stigmatizzare che gli oggetti spesso sono degli inutili pesi dei quali possiamo tanto più fare a meno quanto più essi sono per noi importanti.

Ecco perché ho deciso anch'io di partecipare con un racconto (e un oggetto di cui liberarmi) a "Vendo Anch'io".
Per colui che nella serata di Riva risulterà essere il vincitore in palio la possibilità di realizzare un desiderio.
Grazie a Matteo per aver letto oggi il mio in diretta.
Eccolo:

(Speriamo che l'averlo rivelato non ne impedisca l'avverarsi)

 

 


Arco

Arco fiorita, città cortese
culla d'artisti, dolce paese...


con queste parole inizia l'inno della mia cittadina, che sorge ai piedi della sua singolare rocca ricoperta di olivi e memorie. 

E' stata poco più di una passeggiata quella di domenica, ma è bastata per ritrovarne i colori.....

 

 

globopalmecaffè città di arco

....e i sapori!

 

 

 


Riva del Garda

Riva del Garda, una mattina di maggio inoltrato.
Con il sole, finalmente.

cercando di fissarla così, col caldo sulla pelle e nel cuore.

canale della roccasaettagiardini della rocca

Tra meno d un mese si ritorna.....

 

piazza catenal'anzolin de la torsan martino

 

via fiumesfingemerli

.......speriamo non ci sia bisogno della sciarpa!!!!!