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October 2009

Consonno

La storia di Consonno, nel comune di Olginate (Lecco), ha dell'incredibile: il paese passa infatti in pochi anni da antico borgo rurale a città fantasma, vivendo una breve quanto intensa fase di "città dei balocchi".
Tutto inizia negli anni Sessanta, quando il "Grande Ufficiale Conte Mario Bagno", imprenditore edile senza scrupoli, decide di acquistare in un colpo solo l'intero paese, per costruirvi una città dei divertimenti, una sorta di "Las Vegas" della Brianza.

Dopo aver realizzato la strada che collega Olginate a Consonno il conte Bagno comincia i lavori di distruzione e sbancamento, talmente aggressivi da causare nel 1966 e nel 1967 delle frane che arrivano a invadere la strada che congiungeva le frazioni di S.Maria, Albegno e Parzanella con Olginate. Ma il conte Bagno non si ferma: alle vecchie case vengono sostituiti nuovi palazzi, sfingi egizie, cannoni, pagode e tutto ciò che può evocare esotismo ed evasione.
Per Consonno iniziano gli anni ruggenti, che raggiungono il loro apice tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta. Migliaia di persone raggiungono la città dei balocchi in cui si trova di tutto: da un improbabile minareto ad una galleria di negozi in stile arabeggiante, da cannoni a armigeri medioevali in posizione di sentinella, da sale da gioco a sale da ballo, da colonne doriche al "Grand Hotel Plaza".
L'apoteosi di Consonno dura alcuni anni, prima dell'inesorabile declino. Nell'ottobre del 1976 una nuova frana cade sulla nuova strada di accesso alla città dei balocchi: quasi una vendetta della natura che isola Consonno dal mondo e che gli riserva un destino ancora più tragico: quello di "città fantasma".

Oggi a Consonno, che conta meno di 10 abitanti, regna incontrastato il degrado: un rave party che vi ha avuto luogo nel luglio 2007 ha portato una grande devastazione. La casa di riposo che negli anni '80 prese il posto dell'hotel Plaza fu letteralmente distrutta e tutti gli edifici sono oggi pericolanti e transennati, in attesa di una rivalutazione del luogo.

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Qualche immagine della galleria arabeggiante che ospitava i negozi e del singolare minareto

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minaretodecoromurale

Quel che resta della zona che ospitava la balera:

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Qui sopra il parco e la fontana completamente sommersa ormai dalla vegetazione. Più sotto immagini di quelli che un tempo erano gli appartamenti per le vacanze e della parte adibita a cantiere.

restare di sassoautocarromurale

Ancora qualche immagine di questa città fantasma...

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prima di rievocarne i tempi d'oro con questo video risalente al 1972