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January 2009

Evoluzioni della Mitzi

No no... non è improvvsamente diventata un'acrobata, anche perché, tranne quando al mattino si agita se trova chiusi gli accesi ai suoi nascondigli, in realtà è una gatta molto statica, e di fatto si stanca tantissimo solo a trascinarsi da uno all'altro dei suoi posticini preferiti.
Uno dei primi è stato questo:

la sedia del soggiorno, un posto sufficientemente morbido, ma anche riparato dalla tettoia provvidenziale formata dal tavolo.
Il preferito forse è tuttora questo:

Il ripostiglio! questa è la cuccia che si è creata tra i tappeti del bagno nell'ultimo ripiano, in fondo al buio!
Questo invece è il più buffo! Ecco dove l'abbiamo trovata, rientrando a casa uno dei primi giorni che si era decisa a vivere con noi:

Decisamente un mimetismo da principianti!!! In realtà probabilmente prima che entrassimo si trovava qui:
 

Il cuscino di cammello attaccato al termosifone....  ormai è suo!

 

dopo tutti questi spostamenti ora è stanchissima e ha deciso di riposarsi qui:

E nel sonno si è accorta che in fondo le carezze non sono poi tanto male....

Stasera la Mitzi per la prima volta si è lasciata accarezzare!!!!!

 


Australia, dove i sogni diventano realtà

Una favola. Una favola epica e romantica. L'ultimo film di Baz Luhrmann ha il respiro ampio come gli orizzonti che dipinge, la luce onirica dei paesaggi immaginari che ricostriusce, la cadenza lenta della lingua magica degli stregoni aborigeni.
In questo film è tutto come ci si aspetta che sia, lieto fine compreso, ma l'aspetto strabiliante è proprio dato dal fatto che ci si commuove e ci si emoziona ugualmente. I sentimenti sono disegnati in modo poetico e mai scontato, e i paesaggi sono di una bellezza surreale.
Sarah, come Dorothy, comincia il suo viaggio nel regno di Oz. Ma la magia non è qui la creazione fallace di un'impostore, bensì l'incantesimo della sapienza degli antichi aborigeni, che conoscono anocora il potere della parola messa in musica.
E la parola cantata è quella che riesce a creare legami tra tutto ciò che esiste al mondo: riesce a guidare, a salvare, a trovare la strada per ogni luogo, come le scarpette di Dorothy che camminano sull'arcobaleno, facendo diventare i sogni realtà.

Perché è questo che ci si aspetta sempre dai sogni: che diventino realtà.

 


...stormi di macbook neri, nel vespero migrar...

Bè, stormi... diciamo pure solo uno! E' il nuovo ingresso in casa antomarco! il mio nuovo macbook tutto nero!
Ecco i graditi ospiti della pausa pranzo di oggi.... sembra solo che ci sia un eccesso di commensali attorno al tavolo: in realtà eravamo tutti piacevolmente intenti ad intrattenerci amabilmente...

Il bianco e il nero stanno infatti conversando tra loro, o meglio il mio vecchio bianco sta erudendo il neonato nero di tutto ciò di cui è a conoscenza... grande maestro di vita, lui: detiene tutto ciò che gli ho confidato in più di un anno di convivenza; un sacco di roba in realtà! 11000 foto e centinaia di canzoni per esempio. Mi dicono che tale processo si chiami migrazione... chissà perché mi fa venire in mente il concetto della migrazione delle anime... forse perché in fondo in fondo ogni computer un'anima ce l'ha davvero, composta da tutti i pezzettini di vita, di emozioni e di ricordi di chi ci ha messo dentro le sue cose...

Comunque, dicevo, i due si stanno facendo compagnia in questo modo mentre il grigio, anzi i grigi invece assistono.............. sorseggiando rilassati un gustoso caffè (rigorosamente servito in playtazza, che così diventa più buono!)

Eccolo! è bellissimo, la plastica è quasi vellutata al tatto e soprattutto è incredibilmente veloce!


In volo verso l'inverno

Si sapeva sin dall'inizio: sarebbe stata solo una parentesi d'estate compresa nel lunghissimo periodo invernale... Eccoci dunque a salutare dall'alto il caldo del deserto del Sinai, la cui punteggiatura scandisce lenti paesaggi che parlano di vacanza proprio ovunque....

 

Salutiamo anche il mare, che di rosso ha solo qualche pesce e le rocce che lo circondano, prendendo invece tutte le sfumature del blu e tutti i riflessi dell'oro. Emozionante il dialogo tra la terra e le onde....

 

un ultimo sguardo al mare d'egitto

 

ed eccoci nuovamente a sorvolare il mediterraneo

 

il cielo rosa ci racconta l'ultima favola d'estate

 

sotto le nuvole ci aspetta l'inverno, il cui libro ha ancora tantissime pagine da sfogliare

 

 


Necropoli di Giza - Le Piramidi e la Sfinge

Le piramidi egizie sono a base quadrata e, fatta eccezione per quelle della III dinastia, che sono a gradoni, hanno quattro facce lisce che congiungono gli spigoli della base al vertice, ove era situato il pyramidion (cuspide piramidale monolitica delle piramidi e degli obelischi che rappresentava la sacra pietra benben).
Furono erette come monumenti funerari al di sopra della tomba del del sovrano. Lo sviluppo di tali monumenti ebbe inizio nel XXVII sec a. C. con la III dinastia come evoluzione della tomba a mastaba e terminò con due piramidi costruite durante la XIII dinastia, nel XVIII secolo a.C.

Le piramidi più grandi e famose della storia sono quelle di Giza. La necropoli di Giza è composta dalle tre piramidi principali di Cheope, Chefren e Menkaura, attorniate da altri piccoli edifici satellite, noti come piramidi regine.

Con esse le proporzioni divennero gigantesche. La più grande fu la prima eretta a Giza, quella di Cheope. I lati della base, che è quasi esattamente un quadrato, misurano circa 230 metri e l'altezza originaria era 146,7m. I lati sono orientati secondo i punti cardinali con una precisione che ha sempre stupito: l’errore è circa 3'.

cheopeparetepiramidi

Anche Chefren e Menkaura scelsero Giza per le loro piramidi, ma il successore di Menkaura ultimo sovrano della dinastia, per motivi che non conosciamo, interruppe la tradizione facendosi seppellire in una semplice mastaba.

 

 

 

Visitare questo luogo che ospita la sola delle sette meraviglie del mondo antico rimasta al mondo non può non provocare una grande emozione. La disposizione delle tre piramidi ripete quella delle stelle della cintura di Orione, dove gli Egizi pensavano risiedesse Osiride; la loro costruzione richiese la risoluzione di problemi di grande difficoltà: per tracciare le basi, ottenere la perfetta orizzontalità degli strati di pietra a tutti i livelli, risolvere i rompicapi della coesione delle masse per evitare che le camere sepolcrali fossero schiacciate e via dicendo.�

 

 

 

Ed entrare all'interno della grande piramide toglie il respiro... e non solo metaforicamente: quell'enorme massa che incombe sopra le proprie teste, lo stretto cunicolo e la buia camera sepolcrale sono in grado di alterare il sentimento del tempo e dello spazio....

 

 

 


 


La Grande Sfinge sorge sulla parte orientale del complesso, con la faccia rivolta verso est; attualmente gli egittologi ritengono che il volto della Grande Sfinge sia quello di Chefren.

chefrenla sfingegiza

 

Costruita circa 4.500 anni fa, la sfinge di Giza è la più grande statua monoltica del mondo; raffigura un essere mitologico con volto umano e corpo di leone accovacciato, che venne probabilmente ricavato da un affioramento di roccia nella zona delle cave di pietra usate per la costruzione della piramide di Cheope.

La statua è lunga 73 metri, larga 6 metri e raggiunge un'altezza di 20 metri. Fu solamente nel 1817 che vennero cominciati i lavori di scavo per liberarla dalla sabbia e divenne completamente visibile a partire dal 1925.


Seven pounds - Sette anime

E' vero che, come ho letto, il titolo italiano non traduce il significato dell'originale Seven pounds spostando in questo modo l'attenzione dello spettatore dal debitore ai creditori dei beni che il protagonista decide di donare per espiare la sua colpa. Il tema principale è infatti quello del peso che il protagonista Ben (o meglio TIm) Thomas vuole togliersi dalla coscienza; e di libbre parla il titolo originale del racconto da cui è tratto, che si rifà alla libbra di carne umana che "il mercante di Venezia" shakespeariano chiedeva ad Antonio per estinguere il suo debito.
Le riprese fatte tutte con camera a spalla rendono ancora più partecipe lo spettatore alla commovente vicenda, assistendo alla quale è praticamente impossibile trattenere le lacrime. La sensazione di essere manipolati nelle proprie emozioni è solo parzialmente attutita dal fatto che ciò viene fatto in maniera magistrale attraverso le interpretazioni degli attori e la sapiente regia di Muccino.

Non voglio aggiungere altro riguardo la trama del film, solo un pezzo tratto dalla colonna sonora:

 


Omaggio a De André - Jones il suonatore

Nel decimo anniversario della sua morte mi piace ricordare questo grande artista con una canzone dedicata a un suonatore, un inno alla libertà, alla ricerca dell'arte nella vita e della vita nell'arte. Splendida trasposizione, come lo è tutto l'album di cui fa parte, della poesia di Edgar Lee Masters.


Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai

Sharm-el-sheik: sopra e sotto il filo dell'acqua

Sopra c'è la spiaggia, il sole caldo, l'aria che viene dal mare e poco più.....

 

Alle spalle il deserto, di fronte l'isola di Tiran

 

ma basta avvicinarsi alla superficie dell'acqua e già ci si accorge del brulicare di vita che popola il mondo sottomarino:

C'è anche qualche esemplare di fauna non autoctona, che però sembra mansueto e ci invita a tuffarci nel blu delle onde....

e il blu là sotto è davvero esagerato!!! l'alta concentrazione di sale permette una particolare rifrazione della luce che illumina incredibilmente i fondali

 

Nuotiamo quindi e facciamo conoscenza con alcuni degli abitanti del luogo...

 

...che ringraziamo per l'ospitalità!!!!