Ville de Nice

Breathe as One a Nizza - Giornata Mondiale dello Yoga, terza edizione

Per il terzo anno consecutivo Nizza ha celebrato la giornata mondiale dello yoga con un grande evento gratuito sulla collina del castello. La data esatta sarebbe stata il 21 giugno, quella del solstizio d'estate, data in cui il rituale saluto al sole acquisisce un significato tutto speciale, ma lo spostamento alla domenica successiva si è reso necessario per permettere alle tante persone venute apposta anche da centinaia di chilometri di distanza di partecipare a questo grande evento.
Già alle nove del mattino in molti erano istallati in attesa della prima lezione. Il caldo era già piuttosto forte, ma gli yoghi, si sa, sanno in genere fare abbastanza astrazione. 

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Come nel 2015 e nel 2016 la giornata è iniziata con una lezione collettiva di Vinyasa Yoga tenuta da Nico Luce. 

Profondo e carismatico come sempre, quest'anno, a differenza delle edizioni precedenti, non era tradotto, ma devo dire che essere guidati unicamente dalla sua voce, anche se in inglese, senza alcuna mediazione, è stato anche più intenso del solito.

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L'intenzione apre il corso, è la dedica che ognuno fa della sua pratica a qualcosa, a qualcuno. I movimenti si susseguono precisi fino a quando ti senti tutt'uno con quello che ti circonda e, appunto respiri come una cosa sola. L'esperienza si chiude infine con il ringraziamento a se stessi e al mondo per essersi riusciti a sposare in modo così armonioso gli uni con gli altri.

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Lo yoga è unione ed è quindi soprattutto un momento di condivisione, con i compagni di sempre e con quelli nuovi che continueranno forse a incrociare la nostra strada.

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La giornata prevedeva numerosi eventi e come al solito era presente sul posto un mercato con prodotti di abbigliamento per la pratica, bevande e alimenti biologici, stand di operatori del settore e di pratiche correlate a uno stile di vita "zen".

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Noi siamo saliti di nuovo alla collina solo in serata, per l'ultima lezione di yoga di Mika de Brito, che ci ha proposto un corso davvero sorprendente di vinyasa flow, con successioni molto fluide e dinamiche accompagnate da un humour davvero inaspettato. 

Purtroppo il vento fortissimo che si era alzato nel tardo pomeriggio ha fatto sì che grand parte delle installazioni fossero state smantellate, ma il corso, nonostante le difficoltà, ha potuto fortunatamente svolgersi e questa giornata dedicata allo yoga chiudersi così in modo perfetto. 

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Mamac - La nuit des musées 2017

Sabato 20 maggio per la tredicesima volta in Europa si è festeggiata la Notte dei Musei, che prevede non solo l'apertura serale e notturna dei più importanti musei, ma anche la programmazione di eventi e spettacoli che hanno i medesimi come palcoscenico speciale. In questo modo questi luoghi di esposizione e cultura posssono essere vissuti in modo diverso e vivo, accogliendo concerti, rappresentazioni, conferenze o incontri che più che una semplice apertura delle porte sono apertura della mente e del cuore.

Non sorprende che il programma della Ville de Nice fosse molto ricco. Nizza è la seconda città di Francia per numero di musei e la proposta per questa serata era davvero interessante. Sono infatti 11 i luoghi aperti per l'occasione che accolgono performance di tutti i tipi: concerti itineranti al Musée Matisse, musica indiana al Palais Lascaris, visita delle collezioni solitamente non esposte al Museo archeologico di Cimiez e di Terra Amata, musica e poesie iraniane al Musée d'art Naïf, concerti, sfilate e altro ancora nei numerosi musei della città.

Noi siamo andati al Mamac, il Museo di arte moderna e contemporanea, il più importante forse della città per l'ampiezza e la ricchezza delle collezioni in esso custodite. Il programma della serata prevedeva numerosi eventi.

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La Soirée Electrons libres era incentrata su numerose performance coreografiche che hanno animato le sale del museo. Qui di seguito quella proposta dalla compagnia Le Sixièmeétage « This is tomorrow »

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Un percorso ad enigmi  è stato allestito all'interno delle sale delle collezioni permanenti da parte della compagnia teatrale Fox'Art. 

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Sulla terrazza del museo si è potuto assistere alla performance dell'artista Rémi Voche e al cine concerto dell'artista Merakhaazan, mentre nell'anfiteatro si è esibita la compagnia Libertivore con la danza aerea « Hêtre »

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È stata anche un'ottima occasione per riscoprire le opere eccezionali raccolte in questo museo: Niki de Saint-Phalle, Yves Klein e gli altri artisti della scuola di Nizza, nonché numerose opere di artisti internazionali e la presenza di esposizioni temporanee sempre notevoli come quella attuale di Gustav Metzger. 

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#ILoveNice part 2

E come si fa a non amarla quando anche in un week end di brutto tempo ti sa regalare una luce così?

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Della struttura tricolore pensata per diffondere (anche) sul web l'amore immutato per questa città da parte di nizzardi e turisti avevo già parlato all'epoca della sua inaugurazione
Ma da circa un mese l'installazione è stata spostata dalla sua sede originaria al Quai Rauba Capeu, che è uno dei luoghi più panoramici e simbolici della città. Da qui infatti lo sguardo si apre sulla Baie des Anges in tutta la sua bellezza e farsi una foto davanti alla struttura con lo sfondo di tutto quel blu è una tentazione cui è davvero difficile resistere. 

Ma torniamo al meteo. 
Lo scorso week end è stato molto movimentato da questo punto di vista, portando un bel po' di acqua e vento forte anche sulle nostre coste. Però siamo a Nizza e anche un sabato che comincia piovoso può proseguire poi così:

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Il vento forte ha liberato il cielo e il mare mosso ha dato spettacolo inventandosi sbuffi schiumosi e sfumature variegate con cui intrattenere gli spettatori.

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Domenica invece è stato grigio praticamente tutto il giorno, con alternanza di scrosci più o meno intensi.

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Ma siamo a Nizza e l'oro, oltre che nei bicchieri di bollicine e nei piatti ricolmi di Socca, alla fine lo ritroviamo anche sulla Prom', riflesso sulla terra e nell'aria e moltiplicato in mille gocce dorate.

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Oggi è lunedì e splende il sole.

 


Una domenica mattina sulla Prom'

E' una domenica di fine gennaio, ma alla faccia della merla il sole è tiepido e la Promenade des Anglais è affollata. La Promenade des Anglais è affollata anche quando fa freddo.

Ci sono i lavori di rifacimento della pavimentazione e per lunghi tratti tutti si incanalano negli stretti corridoi lasciati liberi su parti della ciclabile. I ciclisti suonano alle spalle.
Chissà perché quando ci si siede su una sella tutti quelli non dotati di ruote diventano nemici.
D'un tratto penso che se ci fossero state le biciclette al tempo degli antichi greci ne avrebbero creato sicuramente degli esseri mitologici. Allora mi invento storie con esseri velomorfi, faide, tragedie, amori impossibili con ingranaggi meccanici, nascite di incroci mostruosi e scioglimenti imprevedibili al suon di campanelli. 

Intanto le sedie blu guardano il mare, anche dai cantieri dove non si può entrare.

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I ciclisti suonano alle spalle e i matti ti sbarrano la strada.
Due volte un tipo strano con gli occhiali spessi e i capelli un po' unti mi si è parato davanti, la prima sovrastandomi con un "bonjour" e un sorriso storto, la seconda in silenzio, di petto e con aria minacciosa, come per bloccarmi la strada mentre mi guardava dall'alto in basso .
Ho continuato a passeggiare circospetta come al solito.

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"Vous avez pris l'équilibriste?"
"Oui"
"Car j'ai vu une photo de lui sur facebook, c'est vous qui l'avez prise?"

"Non pas du tout, c'est la première fois que je le vois"
"Normalement il est vers Lenval... mais il pue, il est un peu comme ça, vous savez... voilà il est descendu, il y a trop de monde vous voyez, il revient"

Sull'asfalto camminava barcollando, le braccia ciondoloni e sembrava poter cadere da un momento all'altro.
A volte è meglio avere una linea da seguire, anche se difficile, che trovarsi senza bussola in mezzo all'indefinito.

Un ragazzino con monopattino ha perso il papà e lo chiama disperato, sto per andare a vedere se ha bisogno ma sopraggiunge un ragazzo che lo accompagna da due poliziotti poco lontani che se ne prendono cura.
Non è bello perdere il papà sulla prom', ma lui l'avrà trovato poco dopo, spero.

Un sacco di gente corre, a piedi e su ruote di tutti i tipi.
E' bello correre sulla prom', di solito lo è, sì.

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Venditori ambulanti raccolgono le loro mercanzie facendone tristi fagotti.

"On vous l'a dèjà dit il y a dix minutes. La troisième fois on verbalise".

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Tanti leggono, molti pensano. Il mare aiuta a riflettere, ma anche a fare il vuoto dentro.
I bimbi giocano. Loro i vuoti li riempiono di fiabe e di sogni.

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Qualcuno ogni tanto regala un sorriso inatteso.

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Qualcuno si consola come può.

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Qualcuno ricorda come può.
E le mie palme sono lì, davanti al Palais de la Méditerranée. Hanno ancora bisogno di essere sostenute, ma presto saranno abbastanza grandi per crescere da sole.

 

 


Le stelle della Promenade des Anglais

E' Natale anche sulla Promenade des Anglais. Ma è un Natale un po' diverso, non ci sono gli abeti decorati, non ci sono le caselle per la posta di Babbo Natale o lui stesso abbarbicato alle pergolas e neanche le luci sulla Tour Bellanda là in fondo a chiudere l'immaginario abbraccio della Baie des Anges al mare.

Restano le decorazioni degli hotel e dei ristoranti, ma è un Natale che per scelta si festeggia un po' più lontano da quella chaussée e da quel trottoir su cui ancora rimbombano le grida di disperazione e gli spari e il silenzio attonito di quella sera.

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Le palme sì, quelle sono accese in mille stelle che sembrano voler volare al cielo.

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E un unico Babbo Natale gigante è rimasto a presidiare il lungomare di fronte alle finestre dell'ospedale pediatrico di Lenval, poco lontano da dove è cominciato tutto.
Perché i bambini, loro, hanno tutto il diritto di sognare.

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Un grande cuore luminoso è invece apparso all'altro lato del folle percorso, lì dove ancora ancora e ancora vengono posti fiori, ricordi, peluche, lettere e messaggi per chi da qui ha raggiunto quel cielo in cui le luci della festa si erano appena spente. 

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update 22/12/16:
Le facciate degli hôtel più celebri della Promenade des Anglais si sono accese di proiezioni colorate, a tratti anche molto sofisticate, che riproducono in luce nevicate e stelle su sfondi colorati, nonché alcuni dettagli architettonici delle facciate.
Stasera c'erano i tecnici che sistemavano i proiettori davanti al Palais de la Méditerranée, degli italiani cui abbiamo chiesto come fanno a creare con tale precisione i particolari della facciata. Ci hanno risposto con un oscuro "in camera oscura" che ci ha lasciati sulla nostra curiosità, ma ci siamo complimentati. 

Hôtel West End:

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Le Negresco:

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Palais d ela Méditerranée:

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Hôtel Westminster:

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Hôtel Le Royal:

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Village de Noël de Nice

"Una delle mezze città è fissa, l'altra è provvisoria e quando il tempo della sua sosta è finito la schiodano, la smontano e la portano via".

A volte penso davvero che, come accade a Sofronia, anche a Nizza non sia il Villaggio di Natale ad essere ogni anno fatto e disfato, ma sia piuttosto la città di muri e pietra che ogni volta si ricrea attorno al suo nucleo più vero fatto di chalet, giostre e regali.

Eccola la grande ruota panoramica, con la giostra ad albero di Natale e i giochi per i bambini, il trenino di Babbo Natale, i tappeti elastici e la pesca del pesciolino. Loro sono sempre stati lì.

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E poi la pista di pattinaggio e tutti i dolciumi, i churros e lo zucchero filato, che non aspettavano altro che qualcuno tornasse ad approfittare di loro.

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Sì sì, le casette sono sempre state lì con le loro decorazioni e le luci, ad aspettare che la città degli edifici in pietra tornasse con tutti i suoi abitanti per festeggiare un altro Natale.

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E loro sono tornati tutti contenti e mangiano e bevono e ridono, perché sanno che staranno qui ancora un po', prima di partire di nuovo col loro pesante fardello.

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E' bello perché ogni volta è un po' diversa dalle altre. Quest'anno la Place Masséna è stata ricostruita con una grande boule de neige contenente un Apollo di Natale dall'aria un po' rassegnata.

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Abbi pazienza caro dio del sole, qualche settimana ancora e poi ti porteranno di nuovo via, assieme alla banca, agli opifici, ai palazzi, al mattatoio, alla scuola e a tutto il resto.

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Fino alla prossima volta.



 


Luci di Natale 2016

Questa sera si inaugurava a Nizza il Villaggio di Natale e sono state accesse le luminarie con le decorazioni di Place Masséna.

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La Grande Roue domina sempre la piazza e si riflette sullo specchio d'acqua della grande fontana che apre la Promenade du Paillon. Le luci del miroir d'eau quest'anno sfoggiano i toni del tricolore francese, mentre le decorazioni che lo chiudono a est proseguono il tema dell'anno scorso della neve e dei ghiacci.

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Christmas oN'ICE anche quest'anno dunque, ma questa volta fra gli igloo, i pinguini e gli orsi polari.

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Dato che fino a luglio prossimo nessun evento avrà luogo sulla Promenade des Anglais, tutto è concentrato tra i Jardins Albert 1er (comprese le animazioni per i bambini al Théâtre de Verdure) e la Coulée verte.
Al centro di tutto un Apollo vestito da Babbo Natale "polare", che aspetta nella sua bolla che qualcuno scateni la nevicata di rito.


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Misure di sicurezza importanti sono state messe in atto nei tre ingressi al villaggio con i mercatini di Natale.

Meglio tornare a visitarlo in settimana.


#ILoveNice

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E' stata inaugurata oggi davanti al Miroir d'eau di Place Masséna una struttura recante l'iscrizione #ILoveNice. Questa operazione fa parte di una campagna lanciata un paio di mesi fa sui social network con l'intento di mostrare quanto Nizza sia ancora e sempre  la città vocata alla serenità e alla bellezza che tutti conoscono e amano.
Dalle pagine del sito tutti sono invitati a contribuire con le loro dichiarazioni d'amore virtuali alla città, apponendo l'hashtag in questione ai loro video.

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La struttura, inaugurata oggi da Christian Estrosi, misura 8 metri, è costruita con lamiere di carrozzerie di automobili dai colori che riproducono esattamente quelli della bandiera francese ed è concepita per essere eventualmente spostata in altri posti significativi della città.

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Per ora si trova lì, proprio di fronte all'ingresso del Villaggio di Natale che aprirà a breve le sue porte. La ruota, i mercatini e le altre decorazioni sono quasi pronti, Nizza sarà bellissima anche quest'anno a Natale! 

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Il miroir d'eau, per l'occasione allestito a festa con bellissimi giochi d'acqua in getti tricolori, sarà teatro Il 14 dicembre di un "I Love Nice" gigante creato da una grande catena umana e che verrà immortalato da un drone. Sarà possibile iscriversi alla manifestazione sul sito a partire dalla settimana prossima.

 

 


Marathon des Alpes Maritimes Nice-Cannes

 I 42,195 km della maratona delle Alpes Maritimes Nice-Cannes quest'anno si correranno a partire dallo stadio Allianz Riviera di Nizza. La Ville de Nice ha infatti deciso di sospendere fino a dopo il 14 luglio 2017 l'utilizzo della promenade des Anglais per gli eventi sportivi e di svago che vi avevano tradizionalmente luogo. 
A partire dall'aeroporto la corsa riprende però il suo classico scenografico percorso che la fa approdare sul boulevard de la Croisette a Cannes. 

E' possibile parteciparvi anche in coppia per una versione 2x21.1 km, vale a dire una semi-maratona per ciascuno dei due partecipanti. Un'altra possibilità è quella della staffetta sponsorizzata dalla Caisse d'Epargne, che prevede la partecipazione in squadre di sei persone, in cui ciascuna corre per una parte del percorso.
Insomma se si vuole mettersi alla prova, da soli o in compagnia, ce n'è davvero per tutte le gambe e per tutti gli allenamenti!
 
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Una visita al Villaggio expo della Maratona, collocato nei jardins Albert 1er adiacenti alla Place Masséna, permette di respirare l'atmosfera di questa gara celebre per lo scenario favoloso che le fa da sfondo.
Il nome di tutti i partecipanti alla gara stampato sul grande pannello all'ingresso sottolinea la coralità dell'evento, reso grandioso da ogni singolo individuo che vi prende parte.

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Numerosi gli stand dei partner e quelli degli organizzatori di altre competizioni di Francia e non (due volte Marco si è trovato in mano il depliant della maratona di Milano, che lo abbiano riconosciuto?)

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Oggi ultimo giorno per il ritiro dei pettorali, in bocca al lupo a tutti i partecipanti!

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Omaggio Nazionale alle vittime del 14 luglio a Nizza

Sono tre mesi che sulla Promenade des Anglais, nonostante la vita che scorre con forza, continua ad essere presente il terribile ricordo dell'attentato che è costato la vita a 86 persone e ne ha ferite più di 400.
Tre mesi in cui è stato costante e diffuso il bisogno di partecipare con un gesto, una sosta, un pensiero, una candela, un oggetto che onorasse la memoria di chi non c'è più.
Oggi queste vittime sono state omaggiate anche dalla Nazione, nelle vesti del suo massimo rappresentante, il Presidente della Repubblica.

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La cerimonia di omaggio nazionale alle vittime doveva aver luogo venerdì 14 ottobre sulla collina del Château de Nice, ma le condizioni meteo proibitive hanno fatto rimandare l'evento al giorno dopo. Essa si è svolta quindi sabato alle 11 sotto un cielo limpidissimo e davanti ad un mare meravigliosamente blu.

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Calda, caldissima l'attesa sotto un sole che sembrava quasi volersi rifare del vento insolitamente freddo che soffiava quella sera di tre mesi fa. O forse voleva solo asciugare le ferite delle circa 2000 persone giunte al parco, per la maggior parte parenti delle vittime, o comunque persone segnate nel corpo e nell'anima da quello che hanno vissuto quella notte di tre mesi fa.

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Tra le personalità politiche presenti, oltre al Presidente della Repubblica François Hollande, c'erano il suo predecessore Nicolas Sarkozy, il presidente dell'Assemblea Nazionale Claude Bartolone, esponenti politici della destra, il Presidente della Regione Christian Estrosi, gli ambasciatori dei 19 paesi che hanno contato delle vittime nell'attentato e il Principe Alberto di Monaco.

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L'orchestra della Guardia repubblicana ha aperto la cerimonia intonando La Marseillaise e subito dopo il Presidente ha passato in rivista le truppe.

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La prima a prendere la parola è stata Cindy Pellegrini, rappresentante dell'associazione delle vittime Promenade des anges.

 

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Questa ragazza ha perso sei membri della sua famiglia nell'attentato. Dopo il suo discorso Julien Leclerc ha cantato la sua Utile, una canzone composta negli anni '90 che si riferisce alla dittatura cilena.

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Il momento più toccante della cerimonia è stata la posa di 86 rose bianche attorno ad una simbolica fontana di vita mentre due voci scandivano il nome e l'età di ciascuna di loro. 

Avrei voluto fare una foto per ciascuno, ma dopo i primi scatti mi sono resa conto che non avrei proprio potuto. 86. Ed ad ogni "clac" un dolore passava dalle orecchie direttamente al cuore.
Alla fine però ho immortalato la rosa dedicata a Laurence Rasteu, che abitava nel mio quartiere ed era amica di una mia conoscente, ma che era soprattutto un'appassionata di fotografia dall'occhio un po' magico. 

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ll discorso del Presidente ha messo l'accento sull'unità nazionale di fronte a chi vuole creare divisione ed è stato concluso dal Coro dei bambini dell'Opéra de Nice che hanno cantato La Marseiilaise.

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L'inchino alle famiglie è il modo in cui il Presidente prende commiato dalla cerimonia.

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Mentre scendiamo dalla collina il mare che accarezza la Promenade des Anglais è sempre più blu.

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 E' senz'altro il suo omaggio. Il mare sa sempre come fare (e conosce bene lo spazio che si trova tra il dire e il fare).