Mi piacerebbe un sacco dipingere; quello che si può fare con dei colori su una tela ha qualcosa di magico. E vorrei tanto che un'artista mi svelasse, tra l'altro, qual è l'alchimia per cui il rosso (a volte) si fa blu.
Calanque Maupas, Agay - Var, 12 maggio 2012
[temperatura dell'aria 25° C (acqua forse 17-18°), vento secco dal mare, nubi, meduse e rete 3G assenti]
Caro Marco, non so se eri stato troppo ottimista (vedere commento scritto sotto a questo post); nel senso: la domenica in spiaggia l'abbiamo anche passata -circa un mese dopo quel giorno a Cannes- ma l'impressione oggi è che, nonostante gli sforzi dei palloni e dei bambini (che, si sa, sono atermici) l'estate sia ancora molto lontana.
Con la V (anche se, a pensarci bene pure un bel vinello in riva al mare non ci sarebbe stato male).
Certo di fronte a un paesaggio così sembra facile riuscire ad immortalare la bellezza che ti circonda, soprattutto se hai in spalla una macchina fotografica e in mano un iPhone.
Fotografia per ritrarre e instagram per enfatizzare e condividere.
Ma da qualche giorno esiste anche un altro strumento che sembra particolarmente adatto all'uopo.
Si chiama Vine ed è una nuova piattaforma, anzi un vero e proprio social network (con followers, hashtag, favorites ecc.) che permette di creare e condividere istantaneamente dei mini video in formato quadrato e a bassa risoluzione. Ogni video può essere composto da minisequenze brevissime che catturano singoli istanti montati assieme o da sequenze un po' più lunghe, senza mai che venga però superata la soglia massima dei sei secondi; insomma una sorta di "instagram" (ma senza filtri) per i video. L'applicazione per ora è disponibile per iPhone ed è completamente integrata con Twitter per completare il quale, in effetti, nasce.
Curiosando tra i vari utenti è sorprendente notare come si tratti di un mezzo incredibilmente creativo, nonostante (o forse grazie) alle possibilità estremamente limitate di cui dispone: ho visto montaggi davvero fantasiosi concentrare in un tempo brevissimo delle vere e proprie storie; ma anche l'approfondimento di semplici istanti, che grazie al movimento e alla giustapposizione acquistano la profondità del tempo che scorre.
Qui sotto un esempio, in realtà il montaggio di 3 differenti "Vine" (ben 18 secondi quindi!) girati ieri a Villefranche.
E' stato il colore dominante della scorsa domenica. E' arrivato persino a far passare in secondo piano l'azzuro che, si sa, da queste parti impera. Dopo qualche ora di relax sulla spiaggia di Passable ci siamo infatti incamminati sul sentier littoral che da lì parte verso il faro di Cap Ferrat e subito è balzata agli occhi l'esplosione di fiori gialli che decorava il percorso. Sono rimasta piuttosto stupita da questa fioritura che non mi sembrava di ricordare gli inverni scorsi. Non so cosa siano questi arbusti, ma mi sorprenderebbe scoprire che è normale fioriscano in inverno, mi sembra più probabile che il caldo di queste ultime settimane li abbia ingannati e che in realtà pensino che l'inverno stia già passando. Se qualcuno riconosce questi fiori gialli, mi renda edotta delle loro consuetudini che a questo punto ne sono piuttosto curiosa!
Altro discorso per l'oro del sole. Siamo alle giornate più corte dell'anno e l'angolo d'incidenza dei raggi solari farebbe pensare a un sole pallido dai raggi freddi, invece no. La temperatura dei colori è calda quanto quella dell'aria e il sole che scende all'orizzonte continua a tingere di sfumature dorate tutti gli oggetti su cui si posa.
Ma in qesto campo, si sa, è maestro il tramonto...
Eccoci arrivati all'ultimo giorno. Poi si partirà, bisogna quindi pensare a salutare ancora una volta l'Oceano. Direzione, quindi, Malibù e i suoi "27 miles of scenic beauty"!
Il panorama si presenta subito in tutto il suo spettacolo: splendide case davanti ad estesissime spiagge e soprattutto alle onde del Pacifico.
Sono le onde infatti le protagoniste, qui.
Le più ricercate, dai surfisti e non solo...
ln mezzo ai surfisti infatti è apparsa, a pochi metri dalla costa, una coppia di delfini che si divertiva a cavalcare le onde almeno quanto loro!!!!
Giornata di sole oggi a Nizza. La temperatura era più che gradevole, ma il vento un po' forte e il mare abbastanza agitato. C'è da dire che quando è così spesso mostra il meglio di sé, sfoggiando tutta la sua tavolozza di colori al completo.
A Villefranche, comunque, le onde si erano mangiate gran parte della spiaggia, anche se la temperatura dell'acqua doveva essere più che buona, a giudicare dalle persone che si divertivano tra i flutti.
Peccato che in questa stagione il sole abbia una traiettoria un po' traditrice, sarei stata volentieri un altro po' a leggere in spiaggia a St-Jean.
Invece ci siamo diretti in centro a Nizza, dove un tramonto azzurro, rosa e oro ci ha fatto compagnia mentre ricordavamo quel 1° novembre di 5 anni fa.
Place Masséna è magica come sempre (e un Negroni ci sta per brindare alla ricorrenza)
Alla partenza da Cannes abbiamo trovato un mare molto mosso, un forte vento e la solita folla di turisti che si imbarcava verso le Lérins.
ma sull'isola Sainte-Marguerite tutto questo si dissolve: vento, onde, folla, tutto sparisce inghiottito dalla pace e dal silenzio. Anche il braccio di mare che separa le due isole è insolitamente sgombro di tutti gli yacht che solitamente vi stazionano.
Sulla spiaggetta dove ci siamo installati si sentono solo il frinire delle cicale e il rumore delle onde. L'acqua è fresca e l'aria leggera. E ti domandi dove è finito tutto quel mondo rumoroso. La risposta non si trova, ma non è poi così importante.
(chissà perché i paradisi terrestri si è destinati sempre ad abbandonarli)
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