Radio

2. Un (decimo) anniversario al mese - 14 Febbraio 2007

A febbraio nessun oggetto, solo voci. 
Verba volant tranne quando le registri. 

Le persone invece non le puoi fissare e capita che volino via per sempre. 
Tommaso Labranca è nato in febbraio, la trasmissione è quella del giorno di San Valentino.

Love love love. All you need is love, love. Love is all you need.


Partecipazioni di Tommaso Labranca ad Andata e Ritorno

Andata e ritorno è una sit-com in onda dal 2006 su Rai 2, in cui la trasferta di alcuni pendolari sempre presenti sugli stessi vagoni di un treno diventa il pretesto per seguirne le storie e le alterne vicende. 
Si tratta di una striscia quotidiana della durata di una decina di minuti cui, oltre ai 6 attori protagonisti, partecipano saltuariamente con dei camei anche altri personaggi famosi.

Dalla primavera del 2007 e fino alla fine della trasmissione che conduceva con Luca Viscardi e Salvio Cianciabella su Play Radio (vale a dire fino alla fine della suddetta radio, avvenuta il 30 giugno del 2007), Tommaso Labranca prese parte in più occasioni alla fiction assieme ai due colleghi.
Si trattava di ricreare sul set/treno lo stesso spirito e l'atmosfera del programma Il Buono, il Brutto e il Cattivo, commentando i fatti e le notizie trattate durante la trasmissione, spesso di quello stesso giorno, vestendo i panni dei personaggi che ognuno dei tre incarnava anche in onda.

Qui di seguito un montaggio che ne riunisce una buona parte.

 

 

 

 


Monte Carlo Nights (4 years later)

Quattro anni sono passati dalla nostra ultima visita serale a Maurizio Di Maggio in radio.
Monte Carlo è sempre uguale, con le luci dei palazzi che si riflettono nel porto, il Casinò sfavillante e le navi da crociera attraccate al molo; e poi la brasserie, il Buddha Bar e RMC, ovviamente.

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Tutto uguale, tranne Maurizio Di Maggio.

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Lui è della razza di quelli che migliorano.


Analog-Tropez

La gita a Saint-Tropez è sempre una delle più belle da fare sulla Costa Azzurra. Le spiagge che si estendono oltre la penisola ove sorge la cittadina offrono uno spettacolo fantastico, soprattutto a settembre, quando l'acqua e l'aria sono più limpide e pulite.
Se poi si dispone di un bel filtro polarizzatore i colori del cielo e del mare possono essere fissati in tutta la loro bellezza:

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Certo, le possibilità offerte da una reflex digitale sono innumerevoli, per non parlare di quelle di enfatizzazione e condivisione immediata offerte da Instagram:

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ma....

Ma la la polaroid ha sempre qalcosa di unico!

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Colori splendidi condivisibili immediatamente, che escono direttamente da questa straordinaria scatola magica!

Eccoci quindi con la nostra Polaroid EE100 munita di pellicole Fuji fp100 a provare a fissare alcuni attimi di questa che è probabilmente l'ultima scappata dell'estate sulle spiagge di Saint-Tropez.

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Bastano un paio di precauzioni: controllare la messa a fuoco con l'anello che permette di regolarne la distanza e calcolare bene il tempo di sviluppo prima di separare il lembo di carta che costituisce la foto vera e propria da quello che contiene i reagenti.

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Et voilà! L'emozione di scattare ed avere subito  tra le mani l'istante catturato su carta con gli splendidi colori di queste speciali fotografie analogiche resta cosa unica.

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Analogamente
ci siamo adeguati all'atmosfera vintage anche per quel che riguarda la colonna sonora ascoltando The Mighty KBC Trucker Radio , la radio che trasmette in onde corte sui 6095 kHz e più precisamente la trasmissione "The LA Connection" di Emperor Rosko:
Classic Rock a partire dagli anni '70 in poi.

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Chissà se usa ancora i vinili, ci siamo chiesti.

Rosko


30 giugno 2014, cosa resta di Play Radio?

Quasi nulla, apparentemente.
Sette anni dopo l'ultimo giorno di vita di Play Radio è davvero difficile reperire informazioni e dati su questa meteora radiofonica che ha trasmesso per circa 20 mesi, cercando di mettere in piedi un progetto a mio avviso veramente bello e innovativo, ma che purtroppo non ha potuto prendere il volo come avrebbe meritato.
Dopo essermi resa conto che in rete non si trovava ormai quasi più niente e che anche la mia memoria fatalmente cedeva il passo, mi sono decisa a cercare di fissare tutto il salvabile, innanzitutto redigendo l'articolo relativo della Wikipedia, che fino a qualche settimana fa si limitava ad uno striminzito paragrafo con un paio di date e una lista di nomi.
Pochissime le fonti reperibili: un comunicato stampa sull'apertura della radio, un paio di articoli on line sull'ampliamento delle frequenze e sulle sponsorizzazioni in ambito sportivo, e poi la wayback machine, quell'archivio digitale del world wide web, che conserva in parte anche le pagine dei siti che sono stati chiusi. In parte perché la macchina non può fissare tutti i contenuti, ma riporta solo alcuni dei salvataggi effettuati e quando si tratta di siti molto dinamici -com'era il caso di playradio.it- quello che si trova è davvero limitato. In ogni caso cercando bene fra le schermate che uscivano dai pochi link disponibili sono riuscita a recuperare la lista dei programmi (a mia memoria dovrebbe essere della fine del 2006, essendo presente Paso Doble, programma del mattino con Viscardi e Labranca, che sostituì il precedente Plug&Play e che fu sostituito poi da Il Buono, il Brutto e il Cattivo).

Palinsesto
 

L'articolo completo della Wikipedia lo trovate qui.
Lì ci sono tutte le informazioni relative al concept, ai protagonisti e alla storia di questa radio, alle frequenze e alle curiosità. Gran parte di quello che vi è riportato esce dalla mia memoria, anche se mi sono premurata di trascrivere solo quello che era supportato anche dalle fonti reperite ed ho lasciato immutati i pochi dati che già erano stati inseriti dall'anonimo redattore che mi ha preceduto a suo tempo in questa impresa.

Qui di seguito copio la sezione relativa ai programmi, la più complessa da ricostruire e anche quella che mi preme di più salvaguardare, dato che il ricco palinsesto era uno dei punti di forza di questa radio:

La programmazione settimanale (nella sua ultima e più duratura variante) iniziava alle sei del mattino con "Buongiorno Play" (Simona Volta) un'ora dedicata alla rassegna stampa e all'approfondimento delle notizie principali della giornata (con il contributo della redazione di AGR). Proseguiva poi con "Il Buono, Il Brutto, il Cattivo" (Luca Viscardi, Tommaso Labranca e Salvio Cianciabella - prima dell'arrivo di quest'ultimo il programma si chiamava "Paso Doble"), tre ore di intrattenimento ironico e intelligente in cui l'informazione si univa alla gag e alla caratterizzazione scherzosa. Alle 10 il collegamento era con Roma e "Play Watch" (Fabio Canino, Francesca Zanni), programma che gravitava attorno al mondo della televisione, commentandone le trasmissioni e i risultati di ascolto. Alle 12 si tornava a Milano con "Arrivano le femmine" (Ambra Angiolini, Marisa Passera), diventato in seguito "Duo di fatto" quando Stefano Gallarini prese il posto di Ambra al fianco de La Giada (lo pseudonimo allora utilizzato da Marisa Passera). Seguiva il programma dedicato allo sport, condotto da Massimo Caputi e Mauro De Marco ("Fair Play", dalle 14 alle 15, inizialmente condotto da Gene Gnocchi e Manuela Doriani, poi passata a "Polisportiva Play" il lunedì sera dalle 21 alle 23). Il pomeriggio fino alle 17 era dedicato a un programma prettamente musicale, "Play List", condotto da Marco Biondi e Petra Loreggian, redattore Giacomo Jaselli (Jack Jaselli, oggi noto musicista), che vedeva tra l'altro, oltre alla partecipazione di cantanti famosi, anche le performance dal vivo di giovani talenti. Dalle 17 alle 19 era la volta di "Citofonare Play" con Flavia Cercato e LaLaura, seguito dal programma "Play Life", in cui Emilio Levi con la sua consueta eleganza accompagnava l'aperitivo degli ascoltatori attraverso i suoi commenti ai fatti del giorno. Nella fascia pre-serale, che ha visto numerosi cambiamenti nel palinsesto, ricordiamo anche i programmi di Flavia Cercato assieme a La Giada ("Play People" dalle 18 alle 20) e quello di Simone Maggio ("Play Club" dalle 18 alle 21).

Alle 21 iniziava "Let the music play" creato e condotto da Giorgio Ginex, con una selezione raffinatissima di musica alternativa, new jazz e new soul. La seconda parte del programma continuava dalle 23 senza conduzione per arrivare infine alle repliche notturne di alcuni programmi della giornata precedente.

Nel week end il palinsesto si arricchiva dei due programmi mattutini di Stefano Gallarini ("BuongiornoPlay week end" dalle 7 alle 9) e di Monica Stefinlongo ("Play Week End" dalle 9 alle 12), seguiti dagli aggiornamenti di news ("Superclassifica News") e sportivi ("Sport Week end") di Gabriella Mancini con Manuela Doriani prima e in seguito Chicco Giuliani (ospite spesso Teo Teocoli, che interveniva con le gag dei suoi personaggi più noti). Il pomeriggio del week end era il regno di Simone Maggio, che terminava il suo programma "Boombox" prima delle classifiche delle 19, "Play Tunes" il sabato e "Play Charts", la domenica, condotte entrambe da Luca Viscardi, rispettivamente quella dei dischi più venduti (in Italia, negli Usa, in Uk e on line) e quelli più suonati dalla radio stessa.

Tra i programmi serali del week end "Play Digital" (la domenica dalle 21 alle 23) dedicato alle nuove tecnologie e condotto da Stefano Gallarini e Chicco Giuliani, spaziava dall'informatica ai videogiochi per scandagliarne tutte le novità e "Mazurka" (sabato dalle 20 alle 23) con Lorenzo Campagnari (da ricordare anche il programma mattutino che quest'ultimo conduceva in un primo tempo con Tommaso Labranca "Plug&Play"). La programmazione della tarda sera del week end era dedicata a una selezione molto originale di musica da club, rispettivamente "Let The Music Play Movie Selection" e "Let The Music Play Disco Selection" curate entrambe da Andrea Gelli.


Oltre a redigere l'articolo sulla Wikipedia ho voluto poi, in occasione di questo settimo anniversario della chiusura di Play Radio, caricare su youtube la sua ultima ora di trasmissione, quel Play Tunes che di solito prevedeva la messa in onda delle classifiche italiane e straniere e che quel sabato 30 giugno 2007 ha visto passare in rassegna le musiche che hanno segnato le tappe principali della radio assieme a chi, anche dietro le quinte, le ha dato un'anima.
Le immagini  che lo accompagnano furono catturate dallo schermo a suo tempo e altre (wall paper e playlist) erano presenti nella wayback machine:

 

La schermata che mi commuove di più, lo confesso, è quella classifica del 12 maggio 2006 che mi ha ricordato -se mai ce ne fosse stato bisogno- perché mi piaceva tanto quella radio.

Chart 12 maggio
La selezione musicale era senz'altro uno dei suoi punti di forza: mai banale, sempre attenta alla qualità e con un'identità sempre riconoscibile. 
Parlando della musica non si può non citare una volta di più il programma serale Let the music play di Giorgio Ginex con la sua scelta di musica alternativa estremamente originale e godibilissima. E' davvero un dramma non essere riuscita a conservarne nemmeno una registrazione, l'insieme di musica e conduzione ne faceva un gioiello irripetibile e mai più ritrovato in nessun altro palinsesto radiofonico.

Qui di seguito altri screen shot relativi alla descrizione dei programmi, tutti riesumati dal sito attraverso questa specie di macchina del tempo virtuale che è la wayback machine:

Il Buono, il Brutto e il Cattivo 

Bbc

Fair Play:

Fair play
Play Life:

Play life
Mazurka:

Mazurka
Buon Giorno Play week end:

Buongiorno play week end
Play Digital:

Play digital
Polisportiva Play:

Polisportiva play
Sport Week End:

Sport week end
Let the music play disco selection:

Ltmp disco selection
Playlist:

Play list

Citofonare Play:

Citofonare play

I programmi, per lo più condotti in coppia, si avvalevano tutti di un grande lavoro di preparazione, eseguito da una redazione specifica.

Di quello del mattino, Il Buono, il Brutto e il Cattivo, uno dei miei preferiti (redattore ne era Fabrizio Gaias), che trattava le notizie del giorno, alternando approfondimenti e interviste a momenti di satira e gag esilaranti, sono riuscita a recuperare qualche podcast; qui di seguito un paio di interventi dei conduttori, preceduti dagli inserti più divertenti, aggiunti sapientemente dal tecnico regista della trasmissione, Nico Carminati.

 

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Nico
I momenti topici seguivano il filo conduttore offerto dall'omonimia con il film di Sergio Leone: la siesta, il saloon e il duello, seguiti dall'esilarante "Studio anch'io" (in cui si fingeva un ipotetico concorso di notizie, tutte inutilmente assurde, che avrebbero meritato per questo di essere inserite nel telegiornale di Italia 1 Studio Aperto).
Come ricordato anche tra le curiosità nell'articolo delle Wikipedia, Viscardi, Labranca e Cianciabella, impersonando loro stessi, parteciparono con una serie di camei alla sit-com Andata e Ritorno in onda su Rai 2, eccoli:

 

Per finire impossibile non ricordare la voce ufficiale di Play Radio: Ivano Lenny, senza dubbio una delle più belle del panorama radiofonico e televisivo.  
Qui di seguito una mini-playlist di spot promozionali da lui registrati per Play Radio:

 

Ecco, alla fine, a ben cercare e a dispetto di tutte le previsioni, qualcosa di Play Radio resta.
Felice di averlo fissato qui, a futura memoria, oltre che nella mia.
E' il mio grazie a chi questa radio l'ha fatta.

 


Il segreto di Europaradio Jazz

Ci sono cose che sono visibili: gli immensi archivi musicali, gli strumenti prima analogici e poi digitali di alta qualità, l'attenzione quasi maniacale a fare tutto per bene.

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e poi la qualità intrinseca della musica trasmessa, i pezzi rari, le registrazioni introvabili...

Ma c'è una cosa che lascia stupefatti quando si fa partire lo streaming di Europaradio jazz (se il link non funziona provate qui) e che resta tuttora inspiegabile: il suono speciale e unico di questa web radio. Quale sarà l' alchimia che lo rende così aperto e dinamico?

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Inutile cercare una risposta, ci sono delle cose che resteranno per sempre segrete.

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(se no che gusto c'è?)


Perché Sanremo è Sanremo

E durante il Festival della Canzone Italiana lo è decisamente un po' di più!

Anche quest'anno la trasmissione in diretta dal Teatro Ariston ha fatto il record di ascolti. Non si sa quanto per la curiosità di ascoltare quellli che sono stati selezionati come i cantanti italiani più dotati del momento, quanto per il gossip inevitabilmente connesso e quanto per aver qualcosa di cui parlare e sparlare dal vivo e sui social network.

Ma poco importa, il Festival è l'Evento e in quanto tale trasforma la cittadina in un melting pot di artisti, fan, giornalisti, discografici, radiofonici e semplici curiosi.

Noi eravamo tra questi ultimi. L'occasione di vedere un amico si è infatti sposata benissimo con la voglia di immergersi nell'atmosfera festante che questa cittadina ligure vive per una settimana all'anno, con le luci, la folla, la musica suonata per strada e dalle postazioni temporanee delle varie radio e la possibilità di incontrare per caso un volto noto, come un cantante o un direttore d'orchestra.

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Appuntamento a due passi dal Casinò all'Hôtel de Paris, dove si trovano gli studi allestiti da Radio Number One per i vari interventi e le interviste ai cantanti.

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E' la sera della finale, tra un po' tutto sarà smantellato e la cittadina tornerà a vivere dei ritmi più consoni alla sonnacchiosa vita di provincia cui è abituata.
C'è giusto il tempo di andare a mangiare qualcosa prima che si apra il sipario sulla serata che eleggerà il vincitore.

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Musica maestro, si aprano i tweet! 


Europaradio Jazz

Adesso è una webradio con una programmazione davvero gradevole. 
(Clicca qui per ascoltare)

Ma la sua storia inizia nel 1976 agli albori della radiofonia italiana. Qui si può trovare un riassunto di come è nata, vissuta e finita (per lo meno per quel che riguarda l'FM) questa storica radio milanese. 

Fondata da Elda Botta e Sergio Leotta si è da subito contraddistinta per una selezione musicale esclusiva, improntata alla musica Jazz e alla grande musica americana anni '40/'50/'60.

Le trasmissioni in fm terminano nel 1996. La radio, che per scelta precisa (non trasmetteva infatti pubblicità) si era sempre autofinanziata, dopo vent'anni è costretta a spegnere.

Ma è solo per rinascere come webradio.

Europa Radio Jazz riprende infatti a trasmettere via internet nel 2009 portando avanti il suo progetto originario di informazione musicale, di lotta al dilagare di trasmissioni tutte uguali e di amore per la buona musica.

Gli studi di via Tortona 14 si sono traslati in Costa Azzurra e varcarne la soglia è stato davvero un po' magico. 

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E si capisce, dopo aver conosciuto Sergio che la sua è quasi una missione: diffondere la bellezza della Musica è un progetto per il quale non si può che essergli grati. 

Il suo archivio di registrazioni per lo più inedito costituisce un repertorio preziosissimo; molti sono concerti realizzati in diretta negli studi milanesi da grandi musicisti internazionali e commentati da critici e giornalisti accomunati dalla passione per la musica.
E' un vero peccato che gran parte di questi contributi non possano essere trasmessi a causa dell'ostacolo della lingua: trattandosi di una webradio con ascoltatori in tutto il mondo non avrebbe molto senso oggi proporre registrazioni in lingua italiana, per quanto esse possano essere preziose dal punto di vista qualitativo e storico.

Ma noi non disperiamo e continuiamo a sognare che prima o poi qualcuno possa tradurre e/o montare queste registrazioni in modo da renderle nuovamente fruibili agli appassionati! 

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Grazie Sergio!

 

Passaggio a radio number one

Si accettano scommesse sull'argomento di cui stavano parlando; occhio che potrebbe non essere così scontato!
(ok, vabbè scherzavo...) 

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Facile anche indovinare quale dei due vorrebbe avere in testa quello che ha l'altro

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Come? dite che c'è poca fantasia cromatica e fisiognomica qui  sopra?
ok, mettiamo in mezzo a questi due qualcuno vestito di nero e con un po' più di capelli!

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(strana fauna negli studi di Radio Number One il giorno di Santo Stefano)


Back to Seborga

Della storia del Principato di Seborga avevo già raccontato qui.
E di quanto questo villaggio sia stato importante per la storia della radiofonia internazionale avevo accennato qui (se qualcuno volesse approfondire l'argomento qui si può trovare l'intera storia delle radio a Seborga)
Ieri, a distanza di due anni siamo ritornati tra quei vecchi pirati per festeggiare i 30 anni di residenza in loco di Mark Dezzani, uno dei protagonisti di quella fantastica epopea.

Non ho potuto fare a meno di riprendere qualche foto del pittoresco borgo, avvolto in un'atmosfera romanticissima al calar della sera.

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Lo splendido panorama verso il mare spiega anche perché il segnale che partiva da quassù potesse giungere fino a St-Tropez. Quello che si vede là sotto è Cap Ferrat e per arrivare alla penisola tropezienne, che si trova molti chilometri al di là di essa, le onde radio non trovano nessun ostacolo.

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Detto (e visto) questo, credo che non ci sarebbe nemmeno il bisogno di sottolineare quali siano gli animali che hanno scelto di proliferare in un luogo così tranquillo.
Ma siccome li ho fotografati in tutta la loro placidità, eccoli qui:

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Ma torniamo ai festeggiamenti. Essi erano organizzati a partire da mezzogiorno come una serie di jam sessions, in cui chiunque volesse poteva tenere un dj set o suonare uno strumento musicale. 

Dopo cena abbiamo avuto il piacere di ascoltare l'esibizione di Anna che con i suoi strumenti medievali, la ghironda e l'organetto, è riuscita a far danzare i pur satolli superstiti.
 
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Non serve nemmeno che dica che il tutto era abbondantemente innaffiato da bevande consone ad una combriccola di vecchi pirati inglesi, vero???!?!

P.S. No, è una gigantesca menzogna che Grant beva solo Coca Cola!

P.S 2: Piuttosto ho dei seri sospetti su come passi il tempo quando si trova in zona: che dire di questo adesivo appiccicato sul casello di Bordighera?

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