Garda Lake

Lago mio

Sono sempre stata convinta di una cosa.
Chi ha creato l'icona generica per il file jpeg su windows si è ispirato al mio lago, al Garda Trentino.

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Ora, quella che ho nella testa io non è proprio questa qui sopra, ce n'era una precedente che non sono stata in grado di reperire (le keywords windows+vista+pics restituendomi proposte di magnifici resort vista mare) ma che riproduceva esattamente il profilo delle pendici del Baldo che degradano verso il lago (se ci fosse qualcuno in grado di fornirmela anzi, lo ringrazio in anticipo), verso il Garda Trentino per la precisione.
In ogni caso anche questa qui sopra è di chiara ispirazione gardesana, è evidente.

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La finestra con vista per eccellenza sul mio lago è proprio questa qui sotto: il panorama del Garda che si apre verso sud come appare dalla spiaggia di Torbole.

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Si capisce come tale profilo possa facilmente diventare emblematico.

Non si capisce invece come io non abbia mai nemmeno provato a praticare il windsurf.

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ma non è mai troppo tardi, chissà.


Il Piroscafo Zanardelli

Varato a Peschiera il 25 settembre 1903, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, del quale porta il nome, questo piroscafo diviene l'ammiraglia della flotta. Propulso da una macchina a vapore della potenza di 400 CV, che azionava due ruote a pale laterali, lo Zanardelli era un piroscafo salone a ruote, in grado di trasportare 800 passeggeri.

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La storia di questo piroscafo diviene presto avventurosa. Fino alla Prima Guerra Mondiale Riva e Torbole sono porti austriaci e le acque del Lago di Garda costituiscono il confine tra Italia e Austria.

La notte del 23 maggio 1915, il giorno prima dell'entrata in guerra dell'Italia viene dato l’ordine a tutti i piroscafi di rientrare a fari spenti a Peschiera per essere messi a disposizione dell’esercito italiano. Anche lo “Zanardelli” rende il suo servizio alla Patria: viene armato, dipinto di grigio ed il suo personale, essenziale per la profonda conoscenza del lago, viene militarizzato. 
Una parte della flotta fu poi restituita all'Impresa, mentre lo Zanardelli, come diverse altre unità, rimase requisito ed armato sino al termine del conflitto, venendo utilizzato per il trasporto delle truppe e dei viveri.

Altra guerra, altra avventura per lo Zanardelli che allo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale viene requisito dai Tedeschi ed è spesso usato anche per azioni militari. Il 6 novembre 1944, proprio mentre svolge il suo normale servizio di linea, è oggetto di un violento attacco aereo: raffiche di mitragliatrice colpiscono il ponte di comando e la parte centrale del natante. Un marinaio viene ucciso ed il comandante gravemente ferito. Un membro dell’equipaggio, che si trova nella cabina di comando del piroscafo, riesce ad evitarne l’affondamento dirigendolo verso la località di Limone dove si arena. A bordo vi sono ben 12 morti e circa quaranta feriti.
Disincagliato dal piroscafo “Italia”, accorso poco dopo, e apportate riparazioni di fortuna ai fori presenti sotto la linea di galleggiamento, lo “Zanardelli” si dirige verso Riva e poi al cantiere di Peschiera per le opportune riparazioni. Il timone, gravemente danneggiato dai proiettili viene sostituito ma, in segno di memoria e di affetto, si ha cura di conservarlo ed è tuttora esposto presso la sede della Gestione di Desenzano.
Il 25 aprile 1945 l’Italia è finalmente libera ma quando il piroscafo scende nuovamente in acqua, nel maggio dello stesso anno, è requisito dalle truppe anglo americane. In questo periodo la nave venne dipinta con scene di vita americana verniciate sulle sovrastrutture (a poppa, per esempio, fu rappresentata la raccolta del cotone).

Negli anni '70 il piroscafo fu rimodernato con la sostituzione della timoniera e la costruzione, sul ponte superiore, di una veranda chiusa adibita a ristorante. Sulla nave fu istituito un servizio di ristorazione in grado di servire 150 persone a tavola.

Nel 1976 il piroscafo è ancora protagonista di un avventura, fortunatamente a lieto fine: a causa di una fitta e improvvisa nebbia, il comandante dello Zanardelli perde la rotta ma riesce fortunosamente a dirigere la nave verso la riva evitando di pochissimo una grossa lastra di roccia . L’ episodio viene riportato dai giornali come un miracolo della “Madonna del Frassino”. 

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L’imbarcazione è oggetto di un restauro tecnico e conservativo nel 1982 ed è attualmente uno dei più bei piroscafi funzionanti sui laghi italiani. Il movimento è ancora oggi garantito dalle due bellissime ruote a pale azionate da due potenti motori diesel; i suoi interni, sempre molto curati negli allestimenti, comprendono due sale arredate in stile liberty con materiali originali.

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Dall'estate 2010 lo Zanardelli svolge servizio di linea, nel periodo estivo, sulla tratta Malcesine - Limone - Riva del Garda - Torbole. Sul ponte inferiore si trova un salone ristorante con tavoli in stile primo '900, mentre il ponte superiore è dotato di una grande veranda-salone stile liberty, utilizzata anche durante le crociere come salone da ballo.

Con un equipaggio di cinque uomini, la nave può trasportare complessivamente 500 passeggeri, 250 dei quali in posti a sedere (150 al coperto) e 250 in piedi. 

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In battello sull'Alto Garda

La zona del Garda Trentino si presta assai bene alla gita in battello. La particolare conformazione del lago, infatti, che qui raggiunge la sua larghezza minima (circa 4 km) permette in poco tempo le traversate tra Riva e Torbole verso Limone e Malcesine. In una giornata si possono quindi tranquillamente visitare le sponde di ciascuna regione (Trentino, Lombardia e Veneto) tra cui il Benaco è diviso e nel contempo approfittare del magnifico panorama lacustre che qui è arricchito dalla bellezza delle montagne che lo circondano.

In realtà il nostro scopo era fare almeno una di queste tratte a bordo del Piroscafo Zanardelli. Questa storica motonave, dal passato a dir poco affascinante e che merita un articolo a parte, presta servizio regolare durante la stagione estiva tra le località dell'Alto Garda. E' sufficiente informarsi presso gli sportelli Navigarda per conoscerne gli orari.

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Partenza dunque al mattino da Riva del Garda. E' il battello San Marco che ci porterà a Malcesine.

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La vista delle sponde trentine del lago è unica, il castello di Arco, il Monte Brione e Torbole hanno sempre qualcosa di toccante per me che qui sono nata e cresciuta.

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Malcesine bisogna assolutamente vederla arrivando dal lago. Solo da questa prospettiva infatti il suo castello appare in tutta la sua bellezza, abbarbicato su quello sperone roccioso, con le corone merlate e la torre a dare un aspetto da favola alle pendici del Monte Baldo. 

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Malcesine appartiene all provincia di Verona e il Castello Scaligero è sede di un Museo di Storia Naturale, nonché  punto panoramico privilegiato sulla cittadina e sul lago.

Il porticciolo con le terrazze dei ristoranti, le stradine e le caratteristiche piazzette con i palazzi dalle architetture veneziane, i negozi colorati, le aiole fiorite e la vegetazione mediterranea ne fanno una meta da non mancare su questo scorcio di lago. 

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Il lago qui è turchese e cristallino, le sue acque qui sono il regno degli appassionati di kyte-surf, pratica sportiva vietata in territorio trentino ma praticabile in acque venete da questi surfisti, che possono approfittare dei venti costanti che soffiano più forti nella zona settentrionale del lago.

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Il traffico di battelli, motonaavi, aliscafi e catamarani è intensissimo in estate sul Lago di Garda. B
asta una breve sosta nei pressi dell'imbarcadero per vedere attraccare e ripartire motonavi di tutti i tipi e le dimensioni.

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Spiaggia e Spritz e si riparte. Verso Limone questa volta, sulla sponda bresciana.
La cittadina, celebre per le coltivazioni di agrumi esplode letteralmente di bougainville e il suo porticciolo con le caratteristiche arcate fa proprio pensare ad una cartolina. 

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E' qui che finalmente prendiamo il piroscafo Zanardelli, per rientrare a Riva. 

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Il passaggio a Torbole profuma di casa.
Di nafta, cordame umido e foglie di fico.

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Mercatini di Natale di Arco 2016

Sono aperti il venerdì, sabato e domenica dal 18 novembre 2016 fino all'8 gennaio 2017 e dopo Natale anche tutti i giorni fino al 29 dicembre e il 2, il 3 e il 5 gennaio.

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Siete ancora in tempo quindi per venire a visitarli e godere dello spirito natalizio della mia bella cittadina. 

Prodotti artigianali e gastronomici, fattorie degli animali e artisti di strada, musica e laboratori per i bambini.

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Il villaggio di Natale è anche quest'anno illuminato da suggestive proiezioni luminose, il calendario dell'avvento è ormai completamente acceso sulla facciata di Palazzo Marchetti, mentre sulle pareti della Collegiata una pioggia di stelle si staglia su un cielo blu.

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E il castello brilla lassù.

 


Passaggio a nord-est

Nord/nord-est per essere precisi. In terra trentina, là dove il Garda finisce o per meglio dire comincia.

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Riva del Garda è sempre uguale, bella, un po' malinconica ma accogliente. Sei sicuro di trovarci come minimo due facce amiche al passaggio, anche se ci capiti di sfuggita e un po' di nascosto.

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Il lago è dolce. Si resta sorpresi dal suo sapore zuccherino sulle labbra, dal suo profumo verde di alghe e dal suo colore un po' stucchevole, soprattutto a Navene. 

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Perché tanta dolcezza?

 

 


Blog Party n° 9 - Le Ali del Frassino, Peschiera del Garda

Anche se "qualcuno" dalle pagine del suo blog aveva adombrato la possibilità che l'evento potesse ormai trascinarsi per inerzia (o forse temeva che fossimo tutti diventati seri e saggi e non ci interessassero più i ritrovi goliardici) è invece bastata una voce e le energie di tutti sono state immediatamente convogliate nel trovare il modo per esserci, indipendentemente dalla strada da percorrere e dal modo per raggiungere il luogo del nostro appuntamento, quest'anno fissato non lontano dalle sponde del Garda, a Peschiera.

Eccoci qui allora, per il nono anno consecutivo, felici di riabbracciarci una volta di più, accorsi per festeggiare off air quel luogo favoloso che ci ha fatto conoscere, incontrare, innamorare, divertire, arrabbiare, sorridere, sognare, che ha acceso, insomma, in un modo o nell'altro parte delle nostre vite.
Come non scattare, dunque, una volta di più all'attivarsi di quel tasto on? 

La location questa volta è il resort Le Ali del Frassino, che sorge, come il nome suggerisce, nei pressi del lago del Frassino, appena fuori Peschiera del Garda: uno scenario naturale davvero unico per una struttura dall'atmosfera incantevole. 

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La data un po' posticipata rispetto agli altri anni ha aumentato il rischio di trovare condizioni atmosferiche canicolari e ovviamente, avendo il karma predisposto (come vedremo a breve) non poteva che succedere ciò che più si poteva temere: siamo morti di caldo!

Qui di seguito alcuni degli stratagemmi utilizzati dai commensali (che temo però non abbiano ascoltato i consigli che i vari tiggì danno in simili frangenti sul consumo morigerato di cibo ed alcolici):

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Ah no, scusate, questa non c'entra, ci arriviamo dopo...
Quel che è certo è che la calura non è riuscita a  inficiare l'esito della nostra giornata.

Cominciata con i nostri sorrisi:

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proseguita con portate deliziose:

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e soprattutto con i dolci prelibati di Fabio, che quest'anno ha superato se stesso regalandoci una varietà di delizie senza pari:

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giornata che ha avuto come al solito il suo clou con il momento del Riciclone:

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Kitsch kitsch kitsch, il più possibile kitsch deve essere l'oggetto che ogni commensale deve recuperare per farne dono ad un ignoto amico cui toccherà in sorte.
Kitsch e possibilmente riciclato dal regalo di una terza ignara persona, che non saprà mai, si spera, che fine ha fatto l'oggetto delle sue interminabili ricerche all'insegna dell' (ehm) originalità.


Bersaglio privilegiato è stato Andrea, ma per lui solo regalini ad hoc, ricompensati dalla sua meraviglia e dai suoi sorrisi. 

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Le altre vittime invece si sono beccate gli strali casuali (o forse no) di un destino burlone che ha regalato a Fabio una tortiera dal design alquanto discutibile, a Michela dei sottobicchieri, a Luca dei gadget -diciamo così- musicali, a Marco un guantone antirussamento (no, non russa, ma ama il Body Combat), e a me... ok vabbè, mi dissocio dalle affermazioni irriverenti di Michela, ma allego comunque le prove fotografiche !!!

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E con karma tutti i pacchi sono stati affibb... affidati ad un nuovo fortunato proprietario (anche se si narra che c'è chi ne ha immantinente decretato la fine gettandoli addirittura nell'indifferenziata, ma noi non abbiamo visto niente e in ogni caso non faremmo la spia).

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Quelli portati dalla Ste e da Anna Rita è ormai risaputo che sono i più micidiali. 
Sembra che alcuni malcapitati delle edizioni precedenti abbiano avuto serie ripercussioni con squilibri nel ritmo circadiano e casi gravi di inappetenza, ma si tratta di voci non confermate, come quelle che sosterrebbero un sensibile calo dei furti in appartamento, là dove si trovi uno dei loro incredibili oggetti.
Ecco il podio:

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Non è mancato il contatto col nostro agente oltreoceano, Ren ci ha tenuto a informarci delle torride temperature che devono sopportare laggiù in quel brutto posto chiamato Florida. Tutta la nostra comprensione.

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Grazie a tutti gli amici per la bellissima giornata, a Luca che ha trovato la splendida location, a Fabio che ci ha deliziato con i suoi dolci squisiti, a Cristiana che ha sbrigato tutti gli annessi e connessi del caso e ci ha fatto trovare le belle mug che vedete qui sotto:

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L'anno prossimo ci vogliono le bomboniere: i 10 anni vanno festeggiati con i confetti! 

Ah dimenticavo... la foto di gruppo:

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il cameriere l'ha fatta mossa, ma è già un passo avanti rispetto agli altri anni in cui immancabilmente ce ne dimenticavamo, no?

 

 

 

 


Natale Gardesano

A Torbole le luci del Natale, per non sbagliarsi, accendono l'intero cielo e si possono trovare palle di fuoco su alberi di Natale in incognito.

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A Riva il Natale si nasconde dietro un cielo troppo blu che ha il retrogusto dell'estate passata.

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Home is where the heart is.... 

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e dove c'è il Gatto, ovvio.

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Mercatini di Natale di Arco

Una quarantina di casette con articoli natalizi, di artigianato e gastronomici sorgono anche quest'anno attorno alla Chiesa Collegiata di Arco. 
Il calendario dell'avvento proiettato sulle facciate di piazza 3 novembre, il grande albero e il castello illuminato creano una scenografia di luci tutta speciale.

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Prodotti tipici e degustazioni varie (strudel, strauben, vin brulè, castagne ecc.) invitano i più golosi ad assaggi gustosi. 

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E come ogni anno gli animali della fattoria sono ospiti del mercatino di Arco: caprette, asinelli e animali da cortile e ovviamente i poney, che i bimbi possono  cavalcare. 


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Ogni fine settimana sono previsti diversi appuntamenti: visite guidate nel centro storico della città di Arco, mostre di presepi, giri del centro a bordo del trenino, spettacoli musicali e concerti natalizi.

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Tradizioni di Natale

Ho come l'impressione che non sia proprio un buon segno, ma da qualche anno a questa parte il nostro Natale è segnato da alcune tappe imprescindibili che sono diventate ormai dei veri e propri rituali. 
La meta iniziale è la casa madre, là dove tutto ha avuto origine, sulle sponde del lago di Garda. Dove ci sono gli affetti, i ricordi e le tradizioni culinarie, come lo zelten, che confeziono con le mie manine in terre lontane per riportarlo poi sul suolo natìo (lo spritz no, quello lo trovo sul posto).

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Ci sono poi mercatini di Arco... bè più o meno quelli, ché la vigilia di Natale restano chiusi per riaprire poi a Santo Stefano, quando noi siamo già ripartiti. 

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Un Natale poi non è un Natale senza le Terme del Garda: la sera del 25 dicembre si trascorre in ammollo nel laghetto di Villa dei Cedri a Colà di Lazise, sotto le stelle e in mezzo ai vapori e ai getti di acqua termale.

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La tappa successiva è a Bergamo, nella radio number one, a salutare Luca durante la diretta del 26 Dicembre.

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E l'ultima quella di Melzo, all'Arcadia, per assistere alla magica proiezione del film in sala Energia; quest'anno era la volta dello Hobbit, la Desolazione di Smaug, il seguito di quello visto esattamente un anno prima più o meno sulle stesse poltrone.

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Un pellegrinaggio natalizio che scalda il cuore perché ti conferma che le cose belle, anche se sono lontane, le puoi sempre ritrovare, se lo vuoi.

(qualcosa mi dice che Natale 2014 sarà molto simile a quello appena trascorso e, alla fine, ripensandoci, credo che sia proprio un buon segno).