Food and Drink

La Mamma du Pacha (prossimamente su questi quai!)

Anche una passeggiatina fatta così quasi per caso, un po' per godere del sole pomeridiano, un po' per esorcizzare l'influenza incipiente che come un'orologio svizzero ha scelto il week end per capitarmi tra gola e naso, dicevo anche una passeggiatina a Saint-jean-Cap-Ferrat può rivelarsi foriera di belle novità.

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Siamo sulla piazza principale e i tavolini di un locale temporaneamente allestito all'aperto -presumo per le feste- sono ancora colpiti dai raggi di sole.

Da una parte specialità francesi, galette des rois tipiche dell'Epifania, pain d'épices e pissaladière, dall'altra "La Mamma" o meglio, come ho avuto  modo di appurare in seguito "La Mamma du Pacha".

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Le parole "focaccia, piadina e prosecco" hanno subito attirato la nostra attenzione e una chiacchierata con la simpatica gestrice ci ha svelato l'origine di tali specialità. Italiana, appunto.

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La bella notizia è che il locale "La mamma du Pacha" che ha aperto ad ottobre sulla banchina del porto di St-Jean-Cap-Ferrat è specializzato in piatti veloci, aperitivi, specialità italiane anche da asporto, insomma proprio quello che troppo spesso manca qui sulla Côte e che mancava soprattutto a St-Jean dove sedersi per mangiare qualche stuzzichino che non fosse un improbabile hamburger con frites  era una cosa praticamente impossibile. 

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Purtroppo i lavori di rifacimento del porto hanno costretto il locale a chiudere a novembre, ma la sua riapertura è prevista a marzo, quando torneremo sicuramente a fare un saluto alla nostra nuova amica, curiosissimi di scoprire le bontà che saprà proporci!

 

 


So'Riso Bistrot

Ci siamo capitati davvero per caso, senza sapere che questo locale così speciale aveva aperto da poco, attirati un po' dall'aspetto informale ma accogliente e dall'atmosfera che si intuiva da fuori e un po', una volta avvicinatici, dal menu esposto che prevedeva piatti unici veloci ma, all'apparenza, sani e gustosi, abbinamento che corrispondeva un po' a quello che stavamo cercando per quella sera.
Eh lo so, "cena veloce sana e gustosa" sembrerebbe un duplice ossimoro, dal momento che troppo spesso quando il cibo è "fast" si sa già che a rimetterci in genere è la qualità di ingredienti e sapori, ma noi siamo degli inguaribili ottimisti e siccome ci crediamo sempre, a volte veniamo anche premiati.
Come questa volta.

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Il bistrot So'Riso di via Magenta a Milano -abbiamo scoperto poi chiacchierando con Monica Bagni che lo gestisce con competenza ed entusiasmo- nasce da un'idea di Valentina Scotti, la figlia del "Signor Riso" per intenderci, che ha avuto l'illuminazione di creare un'esperienza alimentare nuova e salutare basata sui cereali antichi senza glutine declinati in vari modi a seconda del momento della giornata cui sono destinati.

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"Yogurt and rice" recita l'insegna, perché qui non solo si possono mangiare vere e proprie portate (piatti unici, risotti mantecati, vellutate  e insalate) e gustare ottimi aperitivi, ma è prevista anche la colazione a base di dolci senza glutine e yogurt (cremosi e gelato) con topping ai cereali, frutta e cioccolato.

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Alla base ci sta la voglia di coniugare tradizione cerealicola e benessere in cucina, fantasia, sapore e salute e dal risultato che abbiamo potuto gustare noi stessi direi che ci sono proprio riusciti.
Il nostro piatto, un pollo in crosta di mais servito con riso rosso era delizioso. Ad accompagnarlo delle sottilissime gallette di riso allo zafferano che, abbiamo scoperto poi, sono fatte sul posto con una speciale macchina.

Qui si possono anche acquistare i vari prodotti del brand, un'ampia scelta di cereali e prodotti derivati.

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Una bella scoperta, un'insegna a cui auguriamo tanta fortuna e, perché no, anche l'espansione oltre i confini nazionali, che -per dire- anche qui in Francia non ci starebbe niente male una novità di questo genere.

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L'Italie à table XII edizione

E' terminato oggi il salone della gastronomia italiana a Nizza edizione 2016, ma per la prima volta non si tratta di una vera e propria fine perché, per la gioia dei buongustai, l'esposizione continuerà anche il prossimo week end ad Antibes.
Organizzato dalla Camera di Commercio Italiana a Nizza ha luogo tutti gli anni in concomitanza con il 2 giugno, festa della Repubblica e si propone di presentare il meglio della tradizione enogastronomica italiana a francesi e turisti.

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Per noi è sempre l'occasione di procurarsi qualche specialità introvabile in terra francese, ma anche solo per fare un giro ideale attraverso i sapori delle varie regioni d'Italia.


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Ogni stand racchiude i colori, i profumi e i sapori delle tradizioni regionali più tipiche.


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Degustazioni, assaggi, prodotti freschi e conserve, ce n'è per tutti i gusti!

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Dimostrazioni, conferenze e animazioni per i piccoli, la tre giorni culinaria è organizzata all'insegna della condivisione e della conoscenza.

Se ve lo siete perso, siete ancora in tempo per rimediare: appuntamento dal 2 al 5 giugno ad Antibes, sul Port Vauban al Pré des Pêcheurs.


Pizzeria "O Rital" a Nizza

"Dall'Italiano". Questo il significato del nome di questo locale, secondo il gergo con il quale venivano chiamati gli immigrati italiani in Francia dopo la Seconda Guerra Mondiale . 
Un modo di presentarsi spiritoso e fiero per i proprietari di questo locale che è molto di più di una pizzeria.

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Certo, le pizze sono il punto forte, preparate con cura da esperte mani partenopee.

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Ma poi ci sono i taglieri di affettati e formaggi, un vero piacere per gli occhi prima e per il palato poi.

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Le birre e gli aperitivi.

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La caffetteria.

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E soprattutto il reparto gastronomia.

All'ampio e accogliente locale fa infatti da anticamera una grande sezione dedicata a prodotti freschi e confezionati di produzione italiana. 

Qui non si trovano solo dolcetti, pasta, risi per risotti (così difficili da trovare qui in Francia) e conserve, ma anche salumi, formaggi e pasta fresca per chi vuole portarsi a casa un po' di sapori genuini del nostro Bel Paese.

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La Pizzeria O Rital si trova proprio all'inizio di Bld de Cessole a Nizza e vi aspetta dalle 7.30 alle 23.30 per deliziarvi dalla colazione fino al dopo cena.

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El Merkado a Nizza

A Nizza c'è una sproporzione piuttosto evidente tra la quantità infinita di ristoranti e i locali in cui si può limitarsi a consumare un aperitivo accompagnato da tapas e piatti veloci. Si fatica un po' a trovarne di questi ultimi, che sono per lo più concentrati nel Vieux Nice.
E' questo il caso di El Merkado, che si trova in rue François de Paule, proprio di fronte all'uscita principale della Mairie.

Nonostante la terrazza un po' anonima che quasi non si nota passando, una volta varcata la soglia si scopre un locale davvero carino, arredato con oggetti misti di modernariato, sedie retrò, poltroncine e panche in legno e con una decorazione che rende l'atmosfera al tempo stesso calda e pulita. 
Luce gradevole e sottofondo musicale completano l'ambiente.

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La carta delle tapas è fornitissima ed è declinata sui sapori della Spagna.
Quella delle bevande, accanto alla sangria, ai vini e ai cocktail più classici offre creazioni originali e variazioni sul tema ottenute con l'aggiunta di ingredienti insoliti.

Come il mio El Diablo, un margarita al peperoncino davvero focoso!

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Locale consigliatissimo per aperitivi tra amici.

 


L'oro di Saint-Tropez (tramonto servito con contorno bretone)

I tramonti in questa stagione si sa sono sempre mozzafiato sulla Costa Azzurra.
Saint-Tropez non è certo da meno (cliccare per credere) e anche questa volta le facciate color ocra rivolte ad ovest sul suo porto si sono colorate delle tinte più calde e dorate che il sole potesse inventarsi, mentre scendeva dietro le colline dell'entroterra.

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Ma c'è un altro oro di cui si può godere sulle banchine del porto. 
E' quello delle crêpes e del sidro che si possono gustare alla Crêperie Bretonne che si trova proprio in fondo al porto, prima del lungo molo che lo chiude a sud.

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Un locale davvero piacevole, un po' in disparte rispetto alle ampie e più turistiche terrazze che lo precedono.
Più intimo e raccolto, l'atmosfera qui è calda come i raggi dell'ultimo sole, ancora tiepidi nonostante si sia a novembre inoltrato.

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Consigliatissimo se amate le galettes salate al grano saraceno o le classiche dolci. La scelta è davvero ampia e il sidro buonissimo, fresco e leggero.

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Lisbona in tutti i sensi

Suoni, colori e profumi sono talmente ricchi in questa città, che è difficile, anche per il visitatore più distratto, non essere catturato nel loro vortice.

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C'è da sbizzarrirsi anche per quel che riguarda i sapori. Da non perdere la ginjinha, il liquore di ciliegia opzionalmente servito in coppette di cioccolata, i dolci tipici più famosi, i pastèis de nata (sfogliatine con crema inglese) e soprattutto il bacalhau, il piatto nazionale a base di merluzzo. Si dice che esistano ben 365 modi diversi per cucinarlo!

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Quanto al tatto, bè, non certo con la facilità tipica delle isole greche, ma alla fine abbiamo trovato anche qui un signor Gatto pronto ad essere accarezzato! 

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Le Somail - Restaurant L'Ô à la bouche

Se state meditando di trascorrere una vacanza, o anche solo qualche giorno, sul Canal du Midi c'è una sosta obbligata che non dovete dimenticare di fare a Le Somail, nel Minervois.
Questo villaggio è nato come tappa notturna della Barque de poste e l'auberge che ospitava i corrieri è ancora oggi un alloggio per turisti.
Il suo ponte a un'arcata a dorso d'asino (Pont Riquet o Pont du Somail) fu costruito prima del 1683. 

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Nel villaggio si trova anche una libreria di libri antichi e un épicerie flottante, la péniche Tamata che propone generi alimentari con degustazione e vendita di prodotti regionali. 

Soprattutto qui c'è un ristorante in cui vale assolutamente la pena di fare tappa, 
L'Ô à la bouche. 
La prima sera ci siamo capitati un po' per caso ed era pure tardi. 
Il locale era tutto prenotato ma il personale è riuscito a trovarci ugualmente un tavolo all'interno, visto che per la bella terrazza sul canale (pur piena) quella sera per i nostri gusti faceva un po' freddo.

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L'ambiente è decisamente gradevole e curato, con la decorazione imperniata sui toni del rosso e concentrata su oggetti un po' vintage e un po' rustici, che danno un tocco curioso all'insieme.

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Ma la piacevolezza dell'ambiente è in realtà solo un plus rispetto a quello che è decisamente il punto forte del locale, la cucina.

Dopo aver gustato le ottime capesante su risotto nero in salsa di foie gras, parmigiano e pinoli, siamo infatti tornati il giorno successivo per deliziare le nostre papille con altri piatti altrettanto gustosi.

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Il menu a 22 € propone una scelta tra entrée, piatto principale e dessert decisamente varia e interessante come rapporto qualità/prezzo.
I dolci assaggiati nelle due differenti occasioni erano tutti squisiti e il café gourmand una vera leccornia.

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Molto interessante anche la cantina, con una carta dei vini assai ricca.

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L'accoglienza è stata perfetta, Thierry ci ha trattato come preziosi clienti affezionati offrendoci anche le bollicine assieme al nostro dessert.


Che dire, se non che mai nome fu più meritato per un ristorante e che è un vero peccato che si trovi così lontano da Nizza? 

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Chez Marius - Wine Bar à St-Jean-Cap-Ferrat

C'è una sosta da farsi a St-Jean-Cap-Ferrat che vale davvero la pena di far diventare una buona abitudine.
La piazzetta principale della cittadina dopo il restyling di un paio di anni fa è diventata molto bella con le terrazze dei locali che ne occupano discretamente il suolo, la bella pavimentazione e il collegamento con la passeggiata sospesa sopra il porto.
La vista sul mare e sulle barche ormeggiate, la tranquillità della sera e il profumo che viene direttamente dal mare completano il quadro rendendo l'atmosfera che qui si respira davvero gradevole.


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Qui un wine bar, Chez Marius, ha preso da quest'anno il posto di un precedente locale in cui ci capitava spesso di fermarci e di cui, dopo la chiusura dell'anno scorso, si sentiva molto la mancanza.

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Chez Marius offre, oltre ad un amplissima scelta di vini al bicchiere, anche appetitose tapas e ottimi spritz.

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Fino a qualche anno fa era impensabile anche solo aspettarsi di trovarne sul suolo francese, ora è abbastanza comune, ma lo spritz che preparano qui, chissà perché, ha qualcosa di speciale.

Consigliatissima dunque la pausa Chez Marius, un momento che dilata il tempo, come tutte le cose belle sanno fare.


Blog Party n° 9 - Le Ali del Frassino, Peschiera del Garda

Anche se "qualcuno" dalle pagine del suo blog aveva adombrato la possibilità che l'evento potesse ormai trascinarsi per inerzia (o forse temeva che fossimo tutti diventati seri e saggi e non ci interessassero più i ritrovi goliardici) è invece bastata una voce e le energie di tutti sono state immediatamente convogliate nel trovare il modo per esserci, indipendentemente dalla strada da percorrere e dal modo per raggiungere il luogo del nostro appuntamento, quest'anno fissato non lontano dalle sponde del Garda, a Peschiera.

Eccoci qui allora, per il nono anno consecutivo, felici di riabbracciarci una volta di più, accorsi per festeggiare off air quel luogo favoloso che ci ha fatto conoscere, incontrare, innamorare, divertire, arrabbiare, sorridere, sognare, che ha acceso, insomma, in un modo o nell'altro parte delle nostre vite.
Come non scattare, dunque, una volta di più all'attivarsi di quel tasto on? 

La location questa volta è il resort Le Ali del Frassino, che sorge, come il nome suggerisce, nei pressi del lago del Frassino, appena fuori Peschiera del Garda: uno scenario naturale davvero unico per una struttura dall'atmosfera incantevole. 

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La data un po' posticipata rispetto agli altri anni ha aumentato il rischio di trovare condizioni atmosferiche canicolari e ovviamente, avendo il karma predisposto (come vedremo a breve) non poteva che succedere ciò che più si poteva temere: siamo morti di caldo!

Qui di seguito alcuni degli stratagemmi utilizzati dai commensali (che temo però non abbiano ascoltato i consigli che i vari tiggì danno in simili frangenti sul consumo morigerato di cibo ed alcolici):

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Ah no, scusate, questa non c'entra, ci arriviamo dopo...
Quel che è certo è che la calura non è riuscita a  inficiare l'esito della nostra giornata.

Cominciata con i nostri sorrisi:

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proseguita con portate deliziose:

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e soprattutto con i dolci prelibati di Fabio, che quest'anno ha superato se stesso regalandoci una varietà di delizie senza pari:

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giornata che ha avuto come al solito il suo clou con il momento del Riciclone:

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Kitsch kitsch kitsch, il più possibile kitsch deve essere l'oggetto che ogni commensale deve recuperare per farne dono ad un ignoto amico cui toccherà in sorte.
Kitsch e possibilmente riciclato dal regalo di una terza ignara persona, che non saprà mai, si spera, che fine ha fatto l'oggetto delle sue interminabili ricerche all'insegna dell' (ehm) originalità.


Bersaglio privilegiato è stato Andrea, ma per lui solo regalini ad hoc, ricompensati dalla sua meraviglia e dai suoi sorrisi. 

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Le altre vittime invece si sono beccate gli strali casuali (o forse no) di un destino burlone che ha regalato a Fabio una tortiera dal design alquanto discutibile, a Michela dei sottobicchieri, a Luca dei gadget -diciamo così- musicali, a Marco un guantone antirussamento (no, non russa, ma ama il Body Combat), e a me... ok vabbè, mi dissocio dalle affermazioni irriverenti di Michela, ma allego comunque le prove fotografiche !!!

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E con karma tutti i pacchi sono stati affibb... affidati ad un nuovo fortunato proprietario (anche se si narra che c'è chi ne ha immantinente decretato la fine gettandoli addirittura nell'indifferenziata, ma noi non abbiamo visto niente e in ogni caso non faremmo la spia).

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Quelli portati dalla Ste e da Anna Rita è ormai risaputo che sono i più micidiali. 
Sembra che alcuni malcapitati delle edizioni precedenti abbiano avuto serie ripercussioni con squilibri nel ritmo circadiano e casi gravi di inappetenza, ma si tratta di voci non confermate, come quelle che sosterrebbero un sensibile calo dei furti in appartamento, là dove si trovi uno dei loro incredibili oggetti.
Ecco il podio:

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Non è mancato il contatto col nostro agente oltreoceano, Ren ci ha tenuto a informarci delle torride temperature che devono sopportare laggiù in quel brutto posto chiamato Florida. Tutta la nostra comprensione.

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Grazie a tutti gli amici per la bellissima giornata, a Luca che ha trovato la splendida location, a Fabio che ci ha deliziato con i suoi dolci squisiti, a Cristiana che ha sbrigato tutti gli annessi e connessi del caso e ci ha fatto trovare le belle mug che vedete qui sotto:

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L'anno prossimo ci vogliono le bomboniere: i 10 anni vanno festeggiati con i confetti! 

Ah dimenticavo... la foto di gruppo:

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il cameriere l'ha fatta mossa, ma è già un passo avanti rispetto agli altri anni in cui immancabilmente ce ne dimenticavamo, no?