In battello sull'Alto Garda
Lago mio

Il Piroscafo Zanardelli

Varato a Peschiera il 25 settembre 1903, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, del quale porta il nome, questo piroscafo diviene l'ammiraglia della flotta. Propulso da una macchina a vapore della potenza di 400 CV, che azionava due ruote a pale laterali, lo Zanardelli era un piroscafo salone a ruote, in grado di trasportare 800 passeggeri.

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La storia di questo piroscafo diviene presto avventurosa. Fino alla Prima Guerra Mondiale Riva e Torbole sono porti austriaci e le acque del Lago di Garda costituiscono il confine tra Italia e Austria.

La notte del 23 maggio 1915, il giorno prima dell'entrata in guerra dell'Italia viene dato l’ordine a tutti i piroscafi di rientrare a fari spenti a Peschiera per essere messi a disposizione dell’esercito italiano. Anche lo “Zanardelli” rende il suo servizio alla Patria: viene armato, dipinto di grigio ed il suo personale, essenziale per la profonda conoscenza del lago, viene militarizzato. 
Una parte della flotta fu poi restituita all'Impresa, mentre lo Zanardelli, come diverse altre unità, rimase requisito ed armato sino al termine del conflitto, venendo utilizzato per il trasporto delle truppe e dei viveri.

Altra guerra, altra avventura per lo Zanardelli che allo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale viene requisito dai Tedeschi ed è spesso usato anche per azioni militari. Il 6 novembre 1944, proprio mentre svolge il suo normale servizio di linea, è oggetto di un violento attacco aereo: raffiche di mitragliatrice colpiscono il ponte di comando e la parte centrale del natante. Un marinaio viene ucciso ed il comandante gravemente ferito. Un membro dell’equipaggio, che si trova nella cabina di comando del piroscafo, riesce ad evitarne l’affondamento dirigendolo verso la località di Limone dove si arena. A bordo vi sono ben 12 morti e circa quaranta feriti.
Disincagliato dal piroscafo “Italia”, accorso poco dopo, e apportate riparazioni di fortuna ai fori presenti sotto la linea di galleggiamento, lo “Zanardelli” si dirige verso Riva e poi al cantiere di Peschiera per le opportune riparazioni. Il timone, gravemente danneggiato dai proiettili viene sostituito ma, in segno di memoria e di affetto, si ha cura di conservarlo ed è tuttora esposto presso la sede della Gestione di Desenzano.
Il 25 aprile 1945 l’Italia è finalmente libera ma quando il piroscafo scende nuovamente in acqua, nel maggio dello stesso anno, è requisito dalle truppe anglo americane. In questo periodo la nave venne dipinta con scene di vita americana verniciate sulle sovrastrutture (a poppa, per esempio, fu rappresentata la raccolta del cotone).

Negli anni '70 il piroscafo fu rimodernato con la sostituzione della timoniera e la costruzione, sul ponte superiore, di una veranda chiusa adibita a ristorante. Sulla nave fu istituito un servizio di ristorazione in grado di servire 150 persone a tavola.

Nel 1976 il piroscafo è ancora protagonista di un avventura, fortunatamente a lieto fine: a causa di una fitta e improvvisa nebbia, il comandante dello Zanardelli perde la rotta ma riesce fortunosamente a dirigere la nave verso la riva evitando di pochissimo una grossa lastra di roccia . L’ episodio viene riportato dai giornali come un miracolo della “Madonna del Frassino”. 

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L’imbarcazione è oggetto di un restauro tecnico e conservativo nel 1982 ed è attualmente uno dei più bei piroscafi funzionanti sui laghi italiani. Il movimento è ancora oggi garantito dalle due bellissime ruote a pale azionate da due potenti motori diesel; i suoi interni, sempre molto curati negli allestimenti, comprendono due sale arredate in stile liberty con materiali originali.

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Dall'estate 2010 lo Zanardelli svolge servizio di linea, nel periodo estivo, sulla tratta Malcesine - Limone - Riva del Garda - Torbole. Sul ponte inferiore si trova un salone ristorante con tavoli in stile primo '900, mentre il ponte superiore è dotato di una grande veranda-salone stile liberty, utilizzata anche durante le crociere come salone da ballo.

Con un equipaggio di cinque uomini, la nave può trasportare complessivamente 500 passeggeri, 250 dei quali in posti a sedere (150 al coperto) e 250 in piedi. 

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