Anek Artemis
Faros

Gli affreschi e le vestigia di Akrotiri

Il sito archeologico di Akrotiri purtroppo non è più visitabile dopo che nel 2005 avvenne un incidente in cui perse la vita un turista a causa del crollo della struttura che doveva ripararlo dagli agenti atmosferici. 

Gli scavi, che sono cominciati nel 1967 e proseguono tuttora, hanno portato alla luce una quantità incredibile di reperti, alcuni in ottime condizioni.

Essi ci restituiscono l'immagine di una civiltà urbana organizzata con un alto livello culturale, giunta al suo apogeo prima di essere distrutta nel 1650 a.C dall'esplosione del vulcano che ricoprì l'isola di cenere e detriti. Probabilmente prima dell'eruzione ci furono segnali evidenti della tragedia imminente; si pensa che la popolazione abbia fatto in tempo a fuggire (forse a Creta), dato che non sono stati trovati né resti umani né oggetti preziosi, tra le rovine.

Gli affreschi di Santorini sono tra i più antichi esempi di pittura decorativa presenti in Europa e ci danno informazioni di inestimabile valore sulla vita quotidiana di questa civiltà dell'Età del Bronzo.

Si pensa che la parte di città portata alla luce corrisponda a un decimo della sua superficie totale. Lo strato di materiale vulcanico che ha ricoperto la città ha permesso la conservazione delle case, alcune di due o tre piani, per centinaia di anni, inoltre alcuni oggetti di materiale biodegradabile (legno o pelle) hanno potuto lasciare la loro impronta nel materiale lavico. 

Alcuni degli affreschi recuperati ad Akrotiri sono visibili nel Museo Preistorico di Santorini; degli altri (esposti ad Atene) si possono ammirare delle splendide riproduzioni presso il Santozeum.

Affresco del fiume: un gatto selvatico prepara un attacco ad uno stormo di anatre spaventate dalla sua presenza

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Il pescatore: un ragazzo mostra orgoglioso il prodotto della sua pesca.

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L'ammiraglia della flotta: partenza o arrivo di una flotta in gran parata. Gli elmi suggeriscono che si tratti di guerrieri.

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I lottatori: due giovani combattono, con un guantone alla mano destra; i capelli acconciati in modo tipicamente minoico dimostrano quanto stretti fossero i rapporti tra le due culture.

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Il papiro

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le dame: abbigiate in stile minoico portano gioielli e hanno il viso truccato

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la sacerdotessa

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la primavera (unico affresco ritrovato intatto a Akrotiri) raffigura dei gigli che crescono su delle rocce che per forma e colore sembrano vulcaniche.

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le scimmie blu: rappresenta delle scimmie che si arrampicano sulle rocce

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Nel muuseo preistorico si trovano anche numerosi oggetti di uso quotidiano, tra cui un tavolino scolpito in legno e dei frammenti di sedia che rivelano un avanzato senso estetico.

 

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