Non so bene spiegarmi perché questo genere di mercatini abbia un tale fascino su di me.
Forse perché ciò che vi è esposto e venduto rappresenta una sorta di memoria tangibile di chi l'ha posseduto; forse perché amo l'idea che ci sia qualcuno che ha conservato per tanti anni degli oggetti apparentemente inutili e senza valore; forse proprio perchè il loro valore non è oggettivo ma legato al ricordo e all'affetto dei loro proprietari.
Passeggiando tra le bancarelle mi veniva spontaneo chiedermi chi avrebbe mai potuto comperare un vecchio vestito, un giocattolo rovinato, un elettrodomestico ormai superato, tanto più che la cosa mi sembrava implicasse una sorta di violazione di uno spazio altrui.
Niente acquisti, però qualche foto l'ho presa, tra gli espositori stupiti che me ne domandavano ragione.
Chissà quali storie avrebbero da raccontare queste cose che cercano disperatamente di cominciare una nuova vita.